Le Classe E e Classe S di Mercedes riconosceranno i segnali stradali

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Dopo gli smartphone e le smartTV sembra proprio che dovremo prepararci ad avere anche "smartcar". Sì, certo, la Google Car che si guida da sola e i modelli che ha ispirato rientreranno in questa categoria, ma senza spingerci così in là, il primo esempio di automobile intelligente potrebbe arrivare da Mercedes. Le prossime Classe S e Classe E, infatti, saranno in grado di leggere i segnali di divieto d'accesso impedendo così all'automobilista di imboccare una strada a senso unico in controsenso. I pedoni e gli altri automobilisti ringraziano.

Usando una videocamera montata sul parabrezza, che c’è già per controllare i limiti di velocità, le due classi di auto della casa automobilistica tedesca saranno in grado di identificare automaticamente il segnale stradale che indica il divieto di accesso in un’area.

Nel caso l’automobilista dovesse tentare di violare l’indicazione del segnale ed entrare nella strada in cui non può circolare, scatterà un allarme sonoro e apparirà un avviso visivo sul cruscotto. Per essere in più preciso possibile, il sistema di sicurezza confronterà i dati della videocamera con il database stradale del navigatore dell’auto, specialmente quando la visibilità è ridotta per via di condizioni meteo avverse e c’è il rischio di falsi positivi.

L’idea è certamente ottima, ma attendiamo di vedere la sua realizzazione pratica quanto sarà affidabile. Ad esempio, in caso di strada a due corsie, ci sarà certamente un segnale di divieto d’accesso in un senso e una freccia che indica da dove entrare. Di solito la distanza è minima: riuscirà il sistema Mercedes a identificare con precisione a quale corsia si riferisce il segnale? E quanto sarà aggiornato il navigatore satellitare integrato nell’auto perché i segnali e le informazioni in esso contenute possano coincidere? E se non coincidessero? Insomma, Mercedes deve ancora rispondere ad una serie di domande. Ovviamente, queste domande non ci sarebbero mai venute in mente se l’azienda tedesca non avesse lanciato l’idea. Quindi, è comunque un buon punto di partenza.

[Fonte: Gizmodo USA]

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