sentenza: vietato bandire contenuti sessuali dai social network

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La settima Corte d'Appello circoscrizionale statunitense ha emesso una sentenza secondo la quale una legge dello stato dell'Indiana, che viete la pubblicazione di contenuti sessualmente espliciti sui social network per via dell'alta presenza di minori su questi circuiti, sarebbe incostituzionale.
Secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Associated Press, la decisione scavalca una precedente decisione, presa sempre a livello federale, che invece supportava la normativa in questione. La Corte d'Appello Circoscrizionale ha rilevato che, mentre da una parte ci sono lamentele legittime che riguardano la tutela dei bambini e la possibilità di accedere, da parte loro, a questo genere di contenuti, dall'altra bandire foto, testi e video che parlino esplicitamente di sesso dai social network viola il famoso Primo Emendamento della Costituzione, quello che garantisce la libertà di parola.

Stando all’AP, anche altri tribunali avevano emesso in passato sentenze del genere su leggi simili degli stati del Nebraska e della Louisiana.
Com’è evidente, la sentenza vale solo per gli Stati Uniti, ma dal momento che i contenuti condivisi in Indiana sono visibili anche in Italia o in Francia o in Arabia Saudit.a, come si comporteranno Facebook, Twitter e tutti gli altri social network da oggi in poi su questi temi?

[Fonte: Gizmodo USA]

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