Apple scopre 106 casi di lavoro minorile tra i suoi fornitori in Cina

Foxcon l'azienda che assembla i dispositivi Apple

Foxcon l'azienda che assembla i dispositivi Apple
Apple ha diffuso il risultato della sua settima verifica annuale dei fornitori ed ha svelato che uno di questi, Guangdong Real Faith Pingzhou Electronics, ha violato le policy sul lavoro minorile ben 74 volte. Apple era stata chiara su quali sarebbero state le conseguenze di queste iolazioni, se fossero state accertate, ed ha fatto sapere di aver rotto completamente i rapporti con quell'azienda.

Leggendo il rapporto di Cupertino si scopre che un’azienda locale che cerca personale per altre aziende, Shenzhen Quanshun Human Resources, è responsabile di aver fornito lavoratori minorenni al fornitore di Apple. Quest’azienda avrebbe costretto i genitori dei ragazzi a falsificare l’età sui documenti e in tutto sono 11 le fabbriche che hanno assunto personale minorenne e 106 i casi scoperti.

Inoltre, sempre stando al rapporto, Apple sta cercando di interrompere la pratica dello sfruttamento del lavoro per debito: cittadini stranieri sono costretti a pagare cifre esorbitanti per essere reclutati nel loro paese d’origine. Otto aziende praticano questo sistema di reclutamento, costringendo i dipendenti a pagare cifre fino all’equivalente di uno stipendio mensile all’anno.

I problemi delle aziende fornitrici di Apple, chiaramente, non si esauriscono qui. Ma Cupertino ha fatto sapere di essere impegnata nel miglioramento della situazione: eliminare i casi di eccessivi straordinari e abusi e fornire migliori condizioni di lavoro.
Chiacchiere a parte, sembra che Apple stia prendendo la questione sul serio.

[Fonte: Gizmodo USA]

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