I trucchi per vincere a Ruzzle

ruzzle cheat

Ruzzle è il gioco del momento: chi è rimasto su Facebook già si sente orfano, abbandonato dalle moltitudini che si sfidano in match da due minuti  ciascuno.

Il successo di Ruzzle è che è una applicazione trasversale, adatta a tutte le età. Funziona su iOS e su Android ed è una via di mezzo tra l’antico Scarabeo e il Paroliere. Scopo del gioco è comporre il maggior numero di parole di senso compiuto utilizzando le lettere all’interno di una griglia Si gioca sfidando un avversario: anche questo casuale oppure scelto tra gli amici di Facebook. E come per ogni sfiida che si rispetti, esistono i cheat, trucchetti che permettono di vincere acquisendo qualche vantaggio. Come i Solver, software che analizzano la griglia e suggeriscono le combinazioni più fruttuose del vocabolario.

Il Solver si usa dal computer o dal telefonino. Se si gioca da smartphone o tablet si deve avere un pc vicino, mentre chi gioca dal computer può aprire una finestra del browser.

Diversi solver sono gratuiti, alcuni hanno fiutato il business e si sono proposti  a pagamento, come Ruzzle & Scramble Solver (ottima, ma solo in inglese, anche se chi gioca sa che l’achivement richiede di vincere alcune partite in lingue diverse).

Meglio comunque giocare con fair play, ricordando però alcune regole di Ruzzle che permettono di alzare i punteggi.

Usate le lettere con punteggio più alto, che normalmente sono “G”, “H”, “Z”. Comporre parole con un fattore  “8” prendete più punti.

Usate il più possibile le lettere “bonus”. Si tratta di quelle lettere che hanno un simbolino di colore diverso dalle altre e con le le sigle DL, TL, DW e TW e che raddoppiano (D) o triplicato (T) il valore della lettera (L) o della parola (W).

Ruzzle non è un fine inguista: “ere”, “iri”, “ore”, “rii” sono parole accettabilissime. fate scivolare il ditino sulla tastiera un po’ a casaccio in attesa che arrivi l’illuminazione per la parola da dodici lettere.

Ricordate che Ruzzle accetta i verbi coniugati. “Ha”, “hai”, “ho” ottengono un sacco di punti. Scrivete lo stesso verbo e la stessa parola in diverse coniugazioni e variante (atti, atta, atte eccetera). Accumulerete punti nel minor tempo possibile.

Non perdete tempo con le parole lunghe, cominciate con i monosillabi (si, no, bo, to) oppure con gli articoli e le preposizioni, che sono ammessi e fanno punti. Pochi, però.

 

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