La crisi economica salva solo l’ITC

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La crisi continua a farsi sentire. A fine 2012 Confcommercio ha presentanto uno studio nel quale è stato registrato un drastico calo dei consumi. Sono diminute, rispettivamente, la domanda dei servizi del 3,6%  e quella di beni del 2,7%. Resiste però il settore ICT.

Il 2012 pare essere stato in vero anno della crisi: i dodici mesi più difficili per i consumi a partire dal secondo dopoguerra.

“Il potere d’acquisto degli italiani si è ridotto di oltre il 4% negli ultimi nove mesi del 2012 – ha spiegato Antonio Coviello, dell’Istituto di ricerche delle attività terziarie (Irat) del Cnr di Napoli -. a dopoguerra. La crisi frena gli italiani soprattutto nella spesa di beni quali elettrodomestici, mobili e auto, intimoriti dal clima di sfiducia e dal peso del fisco. Una tendenza negativa generale con qualche eccezione, come i beni e i servizi per le comunicazioni, che registrano un + 4% su base annua”.

“La spesa relativa per le comunicazioni sembra salvarsi, nonostante la crisi. In un mondo che impone la globalizzazione a tutti i livelli, beni ad alta tecnologia quali tablet e smartphone e servizi quali le app, appaiono utili per essere più competitivi nel mondo del lavoro o addirittura indispensabili per cercarne uno nuovo”.

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