La modernità dell’antica Motoruota

cislaghi

È tutta italiana la storia della “Motoruota”, un veicolo a ruota singola la cui immagine, seppur datata 1922, appare di straordinaria modernità. La fotografia che vedete sta girando in questi giorni su molti social media, Facebook in primis.

La prima Motoruota di cui si abbia notizia fu realizzata nel 1903 al Salone dell’automobile dall’alzienda milanese Garavaglia, aveva un diametro di 200 cm e il propulsone era, probabilmente, a vapore.

Venti anni dopo un nuovo inventore milanese, Davide Cislaghi, depositò il brevetto per la “Motoruota e veicoli a più ruote senza perno”, presentata alla Fiera Campionaria di Milano nel 1923, con l’intento di trovare un finanziatore per proseguire lo sviluppo del veicolo e procedere alla sua commercializzazione.

L’ultimo prototipo di Motoruota è la “ruota senza mozzo” di Franco Sbarro,  presentata al Salone di Ginevra nel 1989

Il successo commerciale della Motoruota tuttavia è deludente: tutti i prototipi hanno mostrato sempre problemi di maneggevolezza, stabilità e, soprattutto, di frenata. Oggi la Motoruota p utilizzata per lo più nel campo dello spettacolo, anche se Nel  2011 la Ryno Motors ha iniziato a pubblicizzare un modello di motoruota di nuova concezione che dovrebbe entrare in produzione a breve.

L’ultima apparizione della Motoruota è del 2012. Dove? Nel film Men in Black 3.

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