Il giorno che IBM disse sì alle impiegate donne sposate

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Visto con gli occhi di oggi può apparire incredibilmente sessista e discriminatorio, ma 60 anni fa molte aziende pretendevano che le loro impiegate si licenziassero in caso decidessero di sposarsi.
Questo documento interno di IBM sancisce il momento in cui l'azienda decise di abolire questa regola e di aprire anche alle donne sposate.

Datata 10 gennaio 1951, la circolare mostra quella che definisce una “modifica temporanea” nella politica sul personale di IBM e recita:
“Con effetto immediato e dino a nuova comunicazione:
1) Un’impiegata donna non dovrà licenziarsi dall’azienda a seguito del matrimonio
2) L’azienda terrà in considerazione donne sposate per l’assunzione”.

IBM portava un agrande innovazione nel mondo del lavoro e dell’IT. Come funzionano le cose oggi? Non sappiamo con precisione cosa succede oltreoceano, ma dalle nostre parti sono molte le aziende che fanno firmare alle dipendenti donne le dimissioni in bianco quando le assumono, nella “malaugurata” ipotesi in cui si ritrovassero ad aspettare un bambino. Sì, è ancora incredibilmente sessista e discriminatorio, con l’unica differenza che adesso è anche illegale. Come se 60 anni non fossero passati affatto. Potete leggere l’intero documento a questo link

[Fonte: Gizmodo USA]

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