Share economy: l’IT aiuta a condividere, condividere fa vivere meglio

Share Economy

C’è chi ha la seconda casa ma non la macchina. Chi sa cucinare ma non sa usare il trapano. Chi compra un sacco di vestiti e chi un sacco di gadget tecnologici. E viceversa. La nuova frontiera del consumo, da quando la decrescita felice ha cominciato a entrare nella mentalità comune, è la Share Economy, cioè la possibilità di condividere quello che abbiamo o che sappiamo fare, in maniera giocosa e festosa.

Si condivide non (tanto) per risparmiare, soprattutto ma per fare nuove esperienze comunitarie aumentando il background collettivo di allegria e divertimento. La Share Economy passa tra il riciclo, il baratto e la condivisione, aiuta mettere in comune ogni tipo di risorsa, dalla casa per le vacanze, dal cane ai figli, dall’auto ai vestiti, dalla bicicletta ai regali non graditi.

Spinge il mercato Share la possibilità di allargare il parco degli “scambisti” utilizzando le nuove tecnologie, per abbattere distanze di tempo e spazio. Sul web sono numerosi gli indirizzi che si offrono come poli di aggregazione per l’offerta e lo scambio. Eccone alcuni, i più famosi. Ci piacerebbe conoscere quelli che usate (se lo fate) e soprattutto come vi trovate.

Yerdle.com: Si definisce “un posto magico dove le persone scambiano oggetti con gli amici”. Un marketplace (sito e app) dove scambiare di tutto, dai vestiti agli attrezzi.

99dresses: Qui si “vendono” abiti usati scambiandoli con la valuta virtuale dei “bottoni”, che serve anche per comprare i vestiti messi in vendita dagli altri utenti.

Threadup: Specializzato in scambio abiti per bambini. Si ricevono dei bustoni che si riempiono, si sceglie l’età e il genere del figlio, si ricevono bustoni di vestiti adatti a lui (o lei).

Scambiocasa: Probabilmente il più grande network internazionale per la domanda e l’offerta di scambio casa per le vacanze. Si paga una fee di ingresso e si viene assistiti nella stipula di un vero e proprio contratto di scambio.

DogVacay.com: Startup di San Francisco, dedicata al “dog boarding”, ovvero a chi vuole un animale da compagnia ma non ha tempo o spazio per tenerlo. Mette in contatto i proprietari di cani con chi vuole tenerne uno per brevi periodi.

Family by design: il primo (e coraggioso) sito di co-parenting: mette in contatto coppie senza figli con genitori.

BlaBlaCar: Carpooling, cioè condividere i posti auto e dividere le spese di viaggio.

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