Un uomo fa causa a Facebook, anche se è morto

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Il programmatore olandese Joannes Jozef Everardus van Der Meer sta facendo causa a Facebook per via dell'odiato e amato pulsante "mi piace". Non c'è niente di srano: le aziende più sono grosse più è facile che vengano denunciate da qualcuno. Allora perché ne parliamo? Perche Van Der Meer, in realtà, è morto. L'uomo è morto addirittura nel 2004 ovvero quando Facebook iniziava la sua scalata verso il successo.

Perché la causa, dunque?
Van Der Meer aveva fondato Surfbook, una sorta di diario social su cui le persone potevano condividere cose con i loro amici e potevano esprimere apprezzamento con un pulsante “mi piace”.
Se vi ricorda le funzioni principali di un altro portale nel cui nome ritroviamo la parola “book”, avete già capito il motivo della causa. Il testo della denuncia recita che Facebook “mostra una notevole somiglianza, sia in termini di funzionalità che di implementazione tecnica, con il diario web personale che Van Der Meer aveva inventato anni prima”.
Il programmatore olandese aveva depositato dei brevetti per Surfbook nel 1998, tra i quali verosimilmente anche il pulsante “mi piace”. Ma Van Der Meer è morto quindi che importanza ha ormai? Beh, in realtà ad aver sporto denuncia contro Facebook è Rembrandt Social Media, un’azienda che detiene brevetti, ma la vedova di Van Der Meer e i suoi colleghi testimonieranno nel processo a proposito dell’importanza della sua invenzione.

[Fonte: Gizmodo USA]

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