Vietato twittare durante il Conclave

Conclave

Non c’è da stupirsi alla notizia che al Conclave per l’elezione del prossimo Papa, Twitter e gli altri social media saranno proibiti. Il termine stesso “conclave” deriva dal latino “cum clave” e si riferisce all’usanza secondo la quale, durante l’elezione papale, i cardinali vengono letteralmente chiusi a chiave per evitare che abbiano contatti con l’esterno.

La prima volta che ciò avvenne è nel 1268. Indubbiamente a quei tempi non c’erano i social network e il concetto di “quel che è dentro” e “quel che è fuori” era molto meno sfumato di oggi. Fatto sta che la Santa Sede ha ribadito oggi che durante il Conclave ai Cardinali sarà vietato l’uso di Twitter.

Sono nove i cardinali “attivissimi nelle nuove tecnologie”. I loro account sono stati rivelati dal webmagazine dei gesuiti Popoli.

Due sono italiani, Gianfranco Ravasi (@CardRavasi) e l’arcivescovo di Milano, Angelo Scola più di 36 mila follower è l’arcivescovo di Milano Angelo Scola (@angeloscola), attivo dal 2009, con più di 17 mila follower.

Il cardinale più social è l’arcivescono di New York Timothy Dolan (@CardinalDolan), autentica superstar della Rete con un seguito di più di 81 mila utenti.

 

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