Come fa Google a far sì che Android capisca quello che dite?

google now android

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Parlare al proprio telefono in maniera naturale e ottenere risposte valide è il futuro della telefonia. O meglio, è una parte di quel futuro che abbiamo iniziato già a vivere, anche se con molte imperfezioni. Perché certo non è facile, dal punto di vista tecnico, ottenere da uno smartphone che impari come farebbe una persona.

Stando a Vincent Vanhoucke, un ricercatore di Google che ha lavorato all’integrazione della tecnologia delle “reti neurali” dentro Android, gli errori nel riconoscimento vocale in Jelly Bean si sono ridotti di circa il 25% grazie alla tecnica.

“Sta davvero cambiando il modo in cui le persone si comportano” ha spiegato Vincent Vanhoucke a Wired. Quando parliamo ad uno smartphone Android, il software di riconoscimento vocale produce uno spettrogramma che viene inviato a otto diversi computer che fanno parte della rete mondiale dei server di Google. A quel punto viene processato, usando i modelli di rete neurale prodotti da Vincent Vanhoucke e dal suo team.

E mentre la tecnologia delle reti neurali è molto avanzata nelle capacità di riconoscimento vocale di Jelly Bean, la cosa non finisce qui.
L’apprendimento sullo stile del cervello umano è molto promettente anche se parliamo di una migliore capacità di ricerca delle immagini. Ad esempio potrebbe aiutare i computer a riconoscere le immagini come oggetti veri e propri e non come un insieme di pixel.
E’ una spinta verso un’interazione computer-essere umano più intuitiva che tutti vogliamo vedere svilupparsi.

[Fonte: Gizmodo USA]

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