Cosa c’è dietro la fumata nera e la fumata bianca del Vaticano

cosa c'è dietro la fumata nera e la fumata bianca del Vaticano

cosa c'è dietro la fumata nera e la fumata bianca del Vaticano
Chi non ha visto ieri sera, almeno al TG, la prima fumata, prevedibilmente nera, venuta fuori dalcomignolo più osservato al mondo?
E da ieri per i prossimi giorni non si farà altro che parlare di fumata bianca e fumata nera, ovvero il segnale che il nuovo Papa è stato scelto o no dai più di cento cardinali riuniti in Conclave.
Ma cosa c'è dietro il nero e il bianco della fumata?

E’ uno dei tantivmisteri che avvolgono l’elezione di un nuovo Pontefice. Un portavoce del Vaticano ha dichiarato al New York Times che “il fumo viene generato da elementi diversi”, il che non solo è scontato, ma non aiuta a capire meglio.
In passato il Vaticano usava paglia bagnata per ottenere la fumata bianca, ma il problema era che a volte produceva un fumo grigio che quindi dava un segnale ambiguo.
A quanto pare adesso gli addetti al comignolo della Sistina sono passati a cartucce colorate.

Un formitore di macchine che producono fumo ha raccontato al solito NYT che le cartucce probabilmente contengono cloruro di potassio per creare il fumo bianco. Per la fumatanera, probabilmente, vengono usate le stese cartucce, ma con l’aggiunta di colorante per ottenere il nero. Secondo altre fonti, la fumata nera si ottiene con un misto di perclorato di potassio, antracene e zolfo, mentre quella bianca con clorato di potassio, lattosio e colofonia.

In entrambi i casi, insieme alla cartuccia vengono bruciate le schede delloscrutino appena concluso. Gli addetti non fanno altro che mettere la cartuccia in una stufa, dare fuoco e lasciare che il mondo resti con il naso all’insù.

[Fonte: Gizmodo USA]

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