Il geotagging aiuta a scoprire anche le truffe

Geotagging

Geotagging

Vendeva online tablet a prezzi troppo belli per essere veri. E infatti era una truffa: all’accredito dell’importo richiesto, il venditore spariva nel nulla. Una distrazione “tecnologica” l’ha tradito, permettendo ai Carabinieri di identificarlo e denunciarlo.

La vittima che ha permesso di scoprire la truffa, un 35enne del Reggiano, ha ottenuto l’invio della foto del modello e grazie al software “tag-gps” installato nello smartphone (che riesce a sapere tramite la foto il luogo da dove è stata scattata) sono state localizzate le coordinate del luogo ovvero la casa del truffatore.

Il concetto del geotagging è molto semplice: un ricevitore GPS incorporato oppure esterno comunica in ogni momento alla fotocamera la posizione esatta.

I dati registrati solitamente sono latitudine, longitudine e altitudine e la loro precisione dipende strettamente dalla qualità del ricevitore GPS utilizzato.

Grazie a questi dati è possibile visualizzare in qualunque momento le foto su una mappa, come per esempio Google Maps.

Il Geotagging è una tecnica che si è diffusa sempre di più negli ultimi anni fino a contagiare anche i fotografi amatoriali ed essere inclusa nelle fotocamere compatte di fascia più economica.

I Carabinieri di Luzzara hanno così potuto denunciare per truffa il 35enne catanese, responsabile della vendita dei tablet.

Gli annunci-esca di prodotti in vendita a prezzi scontatissimi su un noto sito di annunci, estraneo alla truffa, hanno ingannato moltissime persone.

Cnviene sempre fare attenzione quando si trovano prezzi troppo vantaggiosi per esser reali. E, quando si va sui siti tipo eBay, almeno va verificato qual è il punteggio che ha il venditore (in termini di feedback positivi).

[Francesca Delaurenti]

 

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