Quag, il social search italiano che unisce le persone in base agli interessi

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Con entusiasmo parliamo ai nostri lettori di un progetto 100 % made in Italy: Quag, un social network “intelligente” che aggrega gli utenti in base agli interessi.

Mariano Pireddu, amministratore della società che ha creato Quag, nell’estate 2012 si è posto l’obiettivo di creare un social che potesse esssere veramente utile agli utenti. Da Qui l’idea di Quag: ogni nostro interesse diventa ricerca nel web. Parliamo di 3,2 miliardi di ricerche effettuate ogni giorno (e parliamo solo di quelle provenienti da Google.

 

Quag ha l’obiettivo di rendere social quello che è utile all’utente, connettendo persone che hanno fatto ricerche simili e che hanno interessi comuni. Quag è una “ricerca aumentata” da altri utenti che hanno le stesse necessità. L’etimologia della parola Quag nasce dalla fusione dei termini query (ricerca) più tag (punto di incontro). Quag, a seguito di una ricerca, dà la possibilità di porre una domanda a chi ha fatto ricerche simili alla nostra.

 

Con Quag è possibile sapere quante persone hanno già cercato in internet la stessa cosa che stiamo cercando noi; tutto questo è possibile grazie a SBIG – Search Based Interest Graph, algoritmo esclusivo alla base del funzionamento di Quag.

 

Il search social network made in Italy permette di dare un giudizio sia alle domande poste dagli utenti che alle risposte fornite dagli stessi e valutare così l’utilità del contributo offerto da ciascuno. Quag ha anche un sistema di reputazione che aumenta ogni volta che qualcuno reputa “utile” la nostra domanda.

In che modo potrebbe essere utilizzato Quag? In ambito turistico o in ambito medico, tanto per citare due ambiti dove gli utenti hanno spesso bisogno di “confronto” e “conforto”, ma le applicazioni sono molteplici. La fruibilità di Quag è direttamente correlata a Google, infatti è disponibile un add-on realizzato appositamente per il famoso motore di ricerca: quindi l’utente può rendere la sua ricerca più intelligente senza spezzare la “magia” di Google.

Negli obiettivi futuri di Quag c’è la realizzazione di una versione mobile e la pubblicazione delle API. Curiosi di provarlo? http://www.quag.com/

 

[Francesca Delaurenti]

 

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