Google Keep, prendere appunti al volo

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Google Keep per prendere appunti al volo, e sincronizzarli su computer e telefoni Android. Una nuova applicazione per browser e per telefoni Android che serve per prendere, salvare e organizzare note, liste e promemoria. Puoi salvare rapidamente note di cose da ricordare, usare foto o colori diversi o ancora creare liste di quello che ti pare.

Google Keep salva i propri dati attraverso Google Drive, il servizio che serve per salvare i file direttamente online e averli sempre a disposizione su dispositivi diversi, naturalmente connessi a Internet. Questo significa che una nota scritta su un computer attraverso il browser viene istantaneamente sincronizzata, e mostrata sulla propria applicazione Android, o sugli altri computer su cui si è collegati con il proprio account Google.

Tutto è estremamente essenziale: con l’app le note possono essere visualizzate su una o due colonne, solo una su web, e gli appunti si creano velocemente tramite un menu che propone testo, elenco, foto o dettatura vocale. Su smartphone è già disponibile anche il widget per visualizzare il menu su home screen o anche su locks creen, ma solo per chi ha Android 4.2 Jelly Bean e versioni successive.

Esistono naturalmente molte applicazioni che fanno cose simili, se non più articolate, di quelle di Google Keep. Molte di queste, come Evernote, sono integrate con altri servizi e consentono di salvare, sincronizzare, trasformare e utilizzare in modi diversi e creativi i propri promemoria e le proprie note. Rispetto a questi servizi, Google Keep appare molto più povero ed essenziale, ma non è detto che questa condizione si possa rivelare uno svantaggio.

Manca la possibilità di proteggere le note con una password o di organizzarle per cartelle o categorie. Manca l’integrazione con le mappe e quella con il calendario e anche la funzione di alert, per non dimenticarsi una scadenza importante. Altra pecca: con l’app, le foto possono essere solo scattate, non scelte dal rullino. Non ci sono nemmeno le tag, ma almeno la ricerca interna funziona bene.

Il sistema fa in pratica una sola cosa, ma la fa molto bene e in una forma alquanto intuitiva. In futuro, inoltre, potrebbe essere integrato in altri servizi offerti dalla società, come per esempio Gmail o il servizio Calendar, per gestire e condividere con più facilità ancora le proprie note.

Maggiori info: Google play

[Francesca Delaurenti]

Google Keep salva i propri dati attraverso Google Drive, il servizio che serve per salvare i file direttamente online e averli sempre a disposizione su dispositivi diversi, naturalmente connessi a Internet. Questo significa che una nota scritta su un computer attraverso il browser viene istantaneamente sincronizzata, e mostrata sulla propria applicazione Android, o sugli altri computer su cui si è collegati con il proprio account Google.

iPhone? Windows Phone?
Presentando il nuovo Google Keep, quelli di Google non hanno fatto alcun riferimento ad altri sistemi operativi per dispositivi mobili come iOS per iPhone e iPad e Windows Phone, utilizzato ormai su diversi smartphone a partire da quelli Nokia. Al momento non ci sono quindi applicazioni equivalenti a quella di Android per altri telefoni e non è detto che ci siano in futuro. In compenso, Google Keep si adatta anche agli schermi più piccoli, ed è quindi facilmente accessibile attraverso il browser del proprio smartphone.

Concorrenza
Esistono naturalmente molte applicazioni che fanno cose simili, se non più articolate, di quelle di Google Keep. Molte di queste, come Evernote, sono integrate con altri servizi e consentono di salvare, sincronizzare, trasformare e utilizzare in modi diversi e creativi i propri promemoria e le proprie note. Rispetto a questi servizi, Google Keep appare molto più povero ed essenziale, ma non è detto che questa condizione si possa rivelare uno svantaggio. Il sistema fa in pratica una sola cosa, ma la fa molto bene e in una forma alquanto intuitiva. In futuro, inoltre, potrebbe essere integrato in altri servizi offerti dalla società, come per esempio Gmail o il servizio Calendar, per gestire e condividere con più facilità ancora le proprie note.

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