Auto elettrica: il pieno di ricarica si farà dal benzinaio.Il primo accordo Eni-Enel

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L’auto elettrica compie un altro deciso passo in avanti . Dopo l’accordo tra Enel e Renault che ha prodotto “Fast Recharge”, il nuovo metodo di ricarica che permette di fare il pieno in 30 minuti, il più grande operatore elettrico italiano è nuovamente protagonista in positivo.

Questa volta l’accordo è stato siglato tra Eni e Enel e prevede l’avvio di un programma sperimentale per la ricarica di veicoli elettrici attraverso colonnine che verranno installate nelle stazioni di servizio e in alcuni siti di Eni. Le colonnine saranno del tipo Fast Recharge, sistema di ricarica in corrente alternata a 43 kW in 30 minuti.

Questo ambizioso programma prevede l’implementazione e lo sviluppo di una serie di colonnine di ricarica per veicoli elettrici che verranno collocate nelle stazioni di servizio e in alcuni siti strategici di Eni, come ad esempio la sede direzionale di San Donato Milanese e la sede della Divisione Refining & Marketing in via Laurentina, a Roma. L’accordo verrà ufficializzato in questi giorni e per la prima volta mette allo stesso tavolo un petroliere e un fornitore di energia elettrica.

Il programma è già stato fissato: le prime colonnine arriveranno a maggio e il potenziale è enorme consideramendo che Eni ha ben 4.700 stazioni di servizio di cui 127 sulla rete autostradale. L’installazione di colonnine avverrà in modo graduale e sarà direttamente proporzionale al numero delle auto elettriche circolanti in italia. L’accordo Eni-Enel da un impulso decisivo al mondo italiano della mobilità elettrica; gli automobilisti non resteranno più a “secco” di ricarica, deterrente fondamente per il passaggio auto a benzina-auto elettrica. Inoltre, con l’arrivo di tariffe flat come la “Enel Drive”, si potrà ricaricare senza limiti la propria auto elettrica con 25 euro al mese. Il buisiness è enorme anche a livello mondiale: si prevede un mercato di oltre 7,7 milioni di punti di ricarica da installare entro il 2017 per un valore che sfiora i tre miliardi e mezzo di euro.

Senza troppa enfasi si può tranquillamente affermare che l’anno 0 della mobilità elettrica è iniziato. Trovare una colonnina di ricarica accanto a quella che di gasolio e benzina garantirà all’automobilista la certezza e la sicurezza di non rimanere più a secco.

Ulteriori informazioni su : Repubblica

[Francesca delaurenti]

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