Londra, gli scarti alimentari alimenteranno centrale elettrica

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Trasformare gli scarti alimentari di aziende e ristoranti in energia elettrica per quasi 40.000 abitazioni. Un obiettivo ambizioso che potrebbe diventare realtà dove è in corso la costruzione di quella che si appresta a diventare la più grande centrale elettrica alimentata a grasso del mondo. La centrale elettrica di Beckton, situata nella zona est di Londra, sarà alimentata per metà dall’olio e dai grassi raccolti nelle cucine e per l’altra metà da oli vegetali non vergini.

L’impianto, la cui costruzione dovrebbe essere terminata nel primo trimestre del 2015, sarà in grado di trasformare 30 tonnellate di scarti alimentari in 130 GWh di elettricità permettendo di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre 40.000 abitazioni.

L’azienda idrica Thames Water e la società di servizi pubblici 2OC hanno inoltre annunciato che parte dell’energia prodotta con gli scarti alimentari sarà a disposizione della National Grid, la rete nazionale, e che un’altrra quota contribuirà alla creazione di un impianto per lo smaltimento dei liquami e la desalinazione.

Nel progetto sono stati investiti circa 200 milioni di sterline, ma come sottolinea Thames Water in un comunicato i benefici economici, oltre a quelli ambientai, sono innumerevoli. L’azienda idrica che gestisce 109.000 km di fognature sostiene, infatti, che ogni mese è costretta a spendere ingenti quantità di denaro per rimuovere i blocchi causati dai grassi erroneamente versati negli scarichi.

Attualmente l’elettricità generata da Thames ater deriva solo per il 14% da fonti rinnovabili, ma con l’impianto di Beckton a pieno regime la quota di energia rinnovabile dovrebbe superare il 20%. I problemi logistici e i costi di gestione sono diventati eccessivi e l’investimento nel nuovo impianto dovrebbe permettere a Thames Water di fornire servizi più efficienti ai 14 milioni di londinesi che se

 

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