Obake: Il touchscreen elastico

touscreen-elastico

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I touchscreen sono ormai entrati nella vita di tutti grazie agli smartphone e tablet. Superato lo scoglio del non avete più dei tasti fisici sotto i polpastrelli, gli utenti si sono abituati a premere dei tasti praticamente inesistenti.

Grandi compagnie comne Samsung, Nokia e Apple stanno sperimentando nel loro laboratori gli schermi flessibili ma mai nessuno aveva pensato a quelli elastici. Ci è arrivata per primo il Massachusetts Institute of Technology di Cambridge, che ha inventato appunto un display touch completamente elastico: questo significa che può essere tirato e shiacciato.

Si chiama Obake ed è stato creato da Dhairya Dand e Rob Hemsley, insieme al MIT Media Lab. Sostanzialmente il display è composto da un pannello touch che si sovrappone a una superficie elastica. Quando il display viene tirato alcuni sensori di profondità e attuatori lineari misurano il proprio movimento. Grazie a questa tecnologia, quindi, il display può essere tirato, si possono prendere due lembi e avvicinarli, insomma si è in grado di manipolarlo come se si avesse tra le mani un vero tessuto elastico. In realtà questo particolare display è formato comunque da un piano bidimensionale, quindi viene battezzato dai creatori come “display 2.5D”.

I creatori di tale tecnologia hanno intenzione, quindi, di aggiungere una nuova dimensione all’interazione con i display, una possibilità mai sperimentata prima e che potrebbe portare al successo nuovi tipi di touchscreen basati sull’interazione tridimensionale.

Potete vederlo chiaramente in questo video:

[Francesca Delaurenti]

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