LinkedIn compie 10 anni mentre facebook gli dichiara guerra

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LinkedIn il popolare social network compie 10 anni, nel corso dei quali si è sempre più affermato come uno strumento indispensabile per lo sviluppo di un network di contatti professionali e la ricerca di nuove opportunità lavorative. Il traguardo dei 200 milioni di utenti è stato superato nel gennaio di quest’anno, e gli iscritti aumentano al ritmo di 1 milione la settimana.

La storia decennale del social network è stata decisamente intensa, iniziata nel salotto di Reid Hoffman, uno dei creatori di LinkedI, continuando con la quotazione in borsa del maggio 2011, fino alle acquisizioni multi-milionarie come quelledi SlideShare e Pulse. La più alta percentuale di iscritti al social network risiede negli Stati Uniti (77 milioni): seguono India (19 milioni) e Brasile (12 milioni). Gli utenti italiani sono invece poco più di 4 milioni.

La sifda più grande per il futuro di LinkedIn è quella contro gli altri social network, come Twitter e Facebook. La sifda più grande per il futuro di LinkedIn è quella contro gli altri social network, come Twitter e Facebook.

Facebook sta preparando un nuovo tipo di bacheca unica per facilitare la condivisione degli annunci di lavoro. Il progetto sarebbe quasi pronto secondo le fonti del Wall Street Journal che ha per prima diffuso la notizia, e già dal prossimo mese potrebbe iniziare una fase di test per alcuni utenti, per poi integrare la funzionalità gradualmente. Facebook sarebbe aiutato da applicazioni già inglobate come Branchout, che collegano nella piattaforma le persone interessate a condividere il loro curriculum lavorativo e costruire contatti. Un progetto molto ambizioso che se giungerà al largo, come è probabile, prenderà una buona fetta di utenti a Linkedin e simili.

“Oggi, centinaia di milioni di professionisti nel mondo utilizzano LinkedIn per connettersi gli uni con gli altri, gestire i loro profili, ottenere le conoscenze di cui hanno bisogno per essere grandi in ciò che fanno e trovare il lavoro dei loro sogni” afferma Hoffaman. Vedremo cosa ci riserva il futuro.

 

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