Android, trojan e malware

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Android, il sistema operativo per dispositivi mobili prodotto da Google, è il primo bersaglio degli hacker. Lo rivela un nuovo rapporto diffuso da Kapersky Lab, l’azienda specializzata in prodotti per la sicurezza informatica, nel quale si apprende che le minacce colpiscono gli apparecchi dotati di questa piattaforma, smartphone e tablet, sono quasi la totalità, il 99,9%, di quelle esistenti.

I codici malevoli più diffusi sono i trojan, un tipologia di malware informatico che deve il suo nome al fatto che le sue funzionalità sono nascoste all’interno di un programma. Ma perchè proprio Android? Una recente indagine sul mercato condotta dall’International Data Corporation svela che il sistema operativo del robottino verde è uno dei più diffusi e preferiti dagli utenti, e in quanto tale diventa necessariamente il bersaglio privilegiato del crimine informatico.

Nel rapporto di Kapersky Lab apprendiamo che i trojan più diffusi per Android, sono quelli sviluppati per sottrarre soldi all’utente attraverso l’invio di sms non autorizzati a numeri a tariffa maggiorata. Questi, costituiscono il 63% delle infezioni totali. Un’altra tipologia di software malevolo frequente è un trojan della famiglia FakeInst che colpisce gli utenti russi che vengono infettati quando tentano di scaricare da Internet software per dispositivi Android da siti poco sicuri. Il terzo, infine, è un trojan adware, riconducibile alla famiglia Plangton, che nascondendosi all’interno di applicazioni gratuite modifica all’insaputa dell’utente la pagina del browser internet affinchè questa visualizzi mirati messaggi pubblicitari. Poichè la presenza di un virus espone tutti noi al rischio concreto di perdere o di vederci sottratte informazioni personali importantissime, è fondamentale prestare attenzione alle applicazioni che scarichiamo, magari installando, nel caso di Android, anche un software antivirus capace di proteggerci da tutte quelle persone che operano male intenzionalmente.

Nello specifico i malware per android, devono essere installati dall’utente e non possono danneggiare il sistema perchè avrebbero bisogno dei privilegi che devono essere accordati dal possessore del terminale stesso. Quindi come detto sono praticamente tutti trojan che trasmettono all’esterno i dati sensibili del vostro smartphone, ciò è in effetti grave visto che sono finiti anche nel market ufficiale. Però in merito c’è da sottolineare che le apps contenenti codice malevolo vengono prontamente rimosse se segnalate e che in effetti erano perlopiù software di scarso interesse per gli utenti e con pochissimi download. Inoltre il market android ha un numero gigantesco di applicazioni le app infette sono state ad oggi non più di una quindicina in tre anni di vita… Quindi il rischio concretamente appare piuttosto risibile. Infine non ci si può scordare che android è un sistema linux based, e linux notoriamente sopratutto grazie alla sua architettura è uno dei sistemi se non il sistema meno vulnerabile ad eventuali minacce di questo tipo.

Concludendo android è si il sistema mobile più esposto a malware ma anche il più libero, c’è da dire infatti che anche tutti gli altri due sistemi concorrenti (ios e wp7?) per tenere testa alle sole potenzialità di una android stock(quindi senza privilegi di root) hanno bisogno di essere sbloccati esponendosi quindi anche loro ad analoghe problematiche di sicurezza solo con la potenziale aggravante dell’esposizione dei file di sistema. Riguardo gli antivirus su android sono praticamente inutili se non dannosi rallentando il vostro terminale e consumando più batteria.

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