Google acquista la Makani Power per la produzione di energia verde

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Google nel 2011  aveva già investito 168 milioni di dollari nell’Ivanpah Solar Electric Generating System (Isegs), un gigantesco impianto a concentrazione solare nel deserto del Mojave in California ed ora punta sull’energia eolica. Secondo Bloomberg Businessweek, il gigante di internet  ha acquisito la Makani Power, una startup californiana che ha inventato la tecnologia Airborne Wind Turbine (Awt).

A comprare la Makani Power è stata Google X, il “misterioso” settore di ricerca e sviluppo di Google che si concentra sulle tecnologie “Moonshot”, come l’auto senza pilota e Google  Glass gli occhiali/dislay. Se, a quanto pare, è la prima volta che Google acquisisce una company per Google X, è già accaduto invece che investa in imprese dell’eolico: aveva già finanziato la Makani Power nel 20006 con ben 10 milioni di dollari  e nel 2007 aveva scucito altri  5 milioni di dollari. Come spiega Darren Quick su Gizmag, «Makani Power ha anche ricevuto un premio nel 2010 dal Department of Energy’s Advanced Research Projects Agency (Arpa-E) per contribuire allo sviluppo del suo prototipo Wing 7. Si tratta di un modello di scala di 30 kW per dispositivi di unità di scala di 600 kW  progettati dalla  Makani per volare ad altitudini comprese tra 250 e 600 m (800 e 1.950 ft) e trasmettere energia elettrica a terra tramite un “theter”». Progettisti della Makani Power hanno utilizzato la fibra di carbonio per costruire il  prototipo Wing 7  largo 8 metri, riuscendo a mantenere il suo peso a 58,4 kg. L’ala volante può muoversi sia verticalmente che orizzontalmente grazie al progetto unico della sua coda ed ai rotori. Decolla verticalmente e dopo aver raggiunto l’altezza adeguata, diventa un sofisticato aquilone con l’avionica di bordo che gli permette di volare orizzontalmente ed in un cerchio attraverso il vento. L’elettricità prodotta dai suoi rotori viene quindi trasmessa dal cavo  collegamento per essere stoccata a terra. Il precorso circolare imita le pale eoliche ma “spazza” un’area di cielo molto più grande di una torre eolica tradizionale. La Makani dice che questo adattamento ad una “ala” volante fornisce maggiori prestazioni con venti deboli e che queste turbine “aquilone” producono circa il doppio dell’energia di una turbina eolica tradizionale delle stesse dimensioni, e richiedono meno materiale per costruirle. Per questo le turbine  Awt Makani/Google sarebbero economicamente sostenibili nelle aree con venti deboli dove le pale eoliche sono antieconomiche, mentre la tecnologia Wing 7 sarebbe praticamente allo stesso livello di economicità di una pala eolica convenzionale dove eoliche convenzionali nelle zone ventose. La Makani Power assicura che il costo dell’energia prodotta dalle  Awt  sarebbe la metà di quella delle turbine convenzionali sia onshore che offshore. Le Airborne Wind Turbine  dovrebbero essere però installate in schiera su aree libere molto vaste, come aquiloni che volano in un percorso circolare e distanziati per garantire che non si ingarbuglino tra loro .

Sul suo sito web la Makani Power afferma di aver recentemente completato il primo volo autonomo in assoluto che ha dimostrato la fattibilità di tutte le condizioni per il funzionamento della tecnologia: dal decollo, all’atterraggio. Inoltre l’acquisizione da parte di Google porterà altre risorse ed accelererà lo sviluppo di una tecnologia innovativa che punta esplicitamente ad avere un costo dell’energia eolica competitivo con i combustibili fossili.

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