Google presenta Moto X, il nuovo nato di Motorola Mobility

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Google lancerà alla fine dell’anno “Moto X”, il primo telefono in collaborazione con Motorola Mobility, acquistata ad agosto 2011. Uno smartphone “Made in Usa” consapevole del contesto in cui si trova e abbastanza intelligente da cercare di anticipare il modo in cui viene usato: se, ad esempio, è riposto in una tasca oppure è in mano all’utente, che magari vuole fare una foto, e per questo attiva automaticamente la fotocamera.

“Moto X” sara prodotto in Texas, in un ex stabilimento Nokia chiuso 15 anni fa, annuncia Woodside, il manager messo da Google alla guida di Motorola. Nell’impianto saranno assunte 2.000 persone. «I componenti però arriveranno da tutto il mondo», afferma il manager sottolineando che elementi chiave del display arriveranno dalla Corea del Sud mentre i processori saranno prodotti a Taiwan. Woodside, durante il suo intervento alla All Things Digital, non è sceso nel dettaglio del prezzo, limitandosi a dire che sarà inferiore a quello dell’iPhone 5. Né tantomeno ha mostrato l’atteso dispositivo, che metterà Google nella posizione di sfidare direttamente Apple e Samsung. Il nuovo smartphone avrà una batteria che durerà più di un giorno, sarà estremamente robusto ed equipaggiato da una telecamera migliore, oltre che da sensori in grado di riconoscere le voci in una stanza. Un giroscopio e un accelerometro saranno sempre in azione per prevedere i movimenti degli utenti, per anticipare le loro mosse, come appunto attivare la telecamera ancora prima che l’app sia aperta. «Moto X è consapevole del contesto in cui si trova, di quello che succede, facilitando così una maggiore interazione rispetto ad altri dispositivi. Anticipa i miei bisogni», sottolinea Woodside. Per Motorola si tratta di un importante passo, dopo che nel corso degli ultimi anni ha perso terreno in termini di vendite a vantaggio di Samsung, che produce smartphone con il software Android.

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