Il 10 giugno arriva iRadio

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Apple sbarca nel mondo della musica in streaming e lancia la sfida a Spotyfy e Pandora. All’attesissima conferenza degli sviluppatori del 10 giugno, il colosso di Cupertino svelera’ iRadio.

Secondo il New York Times, l’azienda ha firmato accordi con la Warner Music Group e con la Universal ed e’ in trattative con altre case discografiche, prima fra tutte la Sony. Il progetto di offrire un servizio di musica in streaming era allo studio da diversi mesi, ma fino a pochi giorni fa Apple non era riuscita a trovare un accordo con le case discografiche, soprattutto per quanto riguarda l’acquisto dei diritti dei brani musicali e la percentuale sui ricavi. Dalle indiscrezioni sono anche emerse le probabili caratteristiche del servizio iRadio – ma non è detto che si chiamerà in questo modo – su cui Cupertino starebbe lavorando dall’estate scorsa. Dovrebbe permettere a ciascun utente di ascoltare musica in streaming secondo la modalità ‘on-demand’, cioè a richiesta. L’accesso sarebbe gratuito, finanziato dalla pubblicità e dall’incremento di vendita dei brani a 99 centesimi su iTunes, il negozio di musica digitale che conta 500 milioni di account. E sono proprio questi milioni di utenti che comprano musica e film per iPhone, iPad e iPod touch a fare gola alle case discografiche. Al centro delle trattative ci sarebbe la quota di diritti che le major vogliono da Apple: il 10% (a fronte del 4% dei profitti pagato da Pandora) più una quota integrativa di alcuni centesimi di dollaro per ogni brano non riprodotto interamente o se il servizio non dovesse decollare subito. L’ultimo a debuttare nell’agone della musica in streaming è stato Google, ma nel settore sono presenti da tempo Spotify, Pandora e anche Microsoft ha realizzato un servizio che si chiama Xbox Music e che consente di ascoltare la musica in streaming gratuitamente sulla sua console Xbox, su pc e tablet. Nel frattempo, forse per portarsi avanti sul servizio musica, ha fatto la comparsa sul mercato un iPod touch economico (249 euro): ha meno memoria delle versioni più costose (16 Gb, a fronte di 32 e 64 Gb) ed è sprovvisto della telecamera posteriore, ma mantiene intatte tutte le altre caratteristiche del popolare lettore di musica.

 

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