Un sensore con uno strato organico potrebbe rivoluzionare il mondo della fotografia

il  nuovo sensore per immagini basato su uno strato organico
Sostanzialmente, ogni sensore per immagini in circolazione si basa su fotodiodi di silicio per catturare la luce. Una nuova tecnologia di sensori per immagini, sviluppata congiuntamente dai ricercatori di Panasonic e Fujifilm, una uno strato organico e i primi test danno risultati migliori degli attuali sensori.

Il nuovo sensore CMOS organico sarà presentato dai ricercatori al Simposio sulla Tecnologia VLSI di Kyoto. In breve la tecnologia usa uno strato organico, invece che un fotodiodo per convertire la luce che entra in elettricità. E’ una semplificazione, ma ecco un’idea di come il nuovo sensore cambia l’architettura dell’immagine:

il  nuovo sensore per immagini basato su uno strato organico

Come mostra il grafico, il nuovo strato fotosensibile è grande 1/7 di quelli convenzionali, pur lasciando una vasta area esposta alla luce reale.
In termini di qualità dell’immagine, questo si traduce in un rage dinamico più vasto e in una sensibilità alla luce migliore.
La foto qui sotto, tratta dallo studio dei ricercatori, mostra i benefici di un range più dinamico.

il  nuovo sensore per immagini basato su uno strato organico

I sensori con un range più dinamico possono registrare differenze maggiori tra i valori più scuri e più chiari in una scena. Stando ai calcoli di SLR Lounge, i nuovi sensori sono capaci di gestire 29,9 stop di range dinamico rispetto ai 15,3 della Nikon D800E. I range dinamici sono calcolati su scala logaritmica, ma senza addentrarsi troppo nella questione è sufficiente dire che è davvero un valore enormemente superiore.
La brutta notizia è che non c’è ancora un sistema commerciale per produrre questi sensori. Ora sta alle aziende, a partire da quelle che hanno svolto la ricerca, metterli in porduzione dato che, come sostengono, potrebbero tornare utili per molteplici scopi, dalle telecamere di sorveglianza, alle DSLR, passando per le compatte e le fotocamere degli smartphone.

[Fonte: Gizmodo USA]

Tags :