Decreto del Fare: liberalizzazione del WiFi e rilancio dell’Agenda digitale

Finalmente il “Decreto del Fare” approvato dal Governo Letta, scommette sulla completa liberalizzazione del WiFi, per offrire l’accesso libero ad internet esenza procedure di autenticazione. I gestori avranno solo l’obbligo di assicurare la tracciabilità del device.

Come già avviene in molti Paesi europei è stato liberalizzato l’accesso a Internet: “L’offerta ad internet per il pubblico sarà libera e non richiederà più l’identificazione personale dell’utilizzatore” si legge nel comunicato della Presidenza del Consiglio.  Insomma, niente più registrazioni per utilizzare le reti WiFi free. Un piccolo passo per una grande rivoluzione: per quanto semplice potesse essere la procedura d’autenticazione, restava un ostacolo all’accesso alle reti, che frenava la diffusione delle reti libere per la cittadinanza.
Un passo avanti significativo per l’Agenda Digitale, che tra i suoi punti prevedeva la liberalizzazione dell’accesso a Internet, e un importante riconoscimento per la Regione Piemonte. In veste di pioniere, con legge regionale 5/2011 , nota come “del WiFi libero”, il Piemonte riconosceva infatti l’accesso alla rete come diritto di cittadinanza, obbligando la Regione ad aprire in ogni sua sede territoriale un hotspot libero e senza autenticazione.
Una volta entrata in vigore la norma, permetterà di attivare hotpost ad accesso free sul territorio, a cui chiunque potrà connettersi col proprio dispositivo mobile, semplicemente collegandosi alla rete. Rimarrà di competenza del gestore l’obbligo di garantire la tracciabilità attraverso l’identificativo del dispositivo utilizzato (indirizzo IP del device).

Inoltre il decreto intende snellire e semplificare la PA, e per questo motivo contiene “una norma rivoluzionaria per i cittadini italiani che potranno pretendere un indennizzo se la pubblica amministrazione non rispetta i tempi, previsti per una procedura“. Una Pubblica amministrazione che accorcia le distanze fra cittadini/ imprese e PA, è un passo avanti. A questo proposito, viene istituito il domicilio digitale. Si tratta di una casella di posta certificata gratuita che ciascun cittadino avrà diritto di ottenere all’atto della richiesta della carta d’identita elettronica o del documento unificato. Il domicilio digitale permetterà di de-materializzare la PA, eliminando le comunicazioni cartacee.

Il Decreto del Fare stabilisce anche un percorso a tappe per il varo del Fascicolo sanitario elettronico (FSE) che dovrà vedere la luce entro il 31 dicembre 2014.

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