Wozniak sul biopic “Jobs”: “Steve da giovane non era un santo”

Steve Wozniak

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Il primo trailer del biopic su Steve Jobs è appena uscito e quelli di Front hanno chiesto a Steve "Woz" Wozniak, fondatore di Apple insieme a Jobs, cosa ne pensasse.
"Ho un tarlo dentro che mi dice che questo film ritrarrà Steve come un santo incompreso, piuttosto che come una delle persone che hanno portato Apple da un fallimento all'altro (Apple ///, LISA, Macintosh) mentre gli incassi arrivavano da Apple ][ che Jobs ha cercato di eliminare" è il primo, crudo commento di Woz.

“E’ bello potersi permettere il lusso di fallire – continua -. Il mercato Macintosh è stato formato nei tre anni dopo l’uscita di Jobs, con uno sforzo enorme da parte di chi Jobs disprezzava”.
“Jobs tornò come il santo e il dio che adesso tutti riconoscono – prosegue Wozniak – e ha portato avanti la creazione di altri grandi prodotti come l’Apple ][, tra cui l’iTunes store, l’iPod, i negozi, l’iPhone e l’iPad. Ma era una persona diversa, con più esperienza, più riflessivo e più in grado di guidare Apple negli ultimi anni”.

Woz si esprime poi anche sulla rappresentazione che viene data di sé e degli altri personaggio della storia.
“Sono d’accordo con come vengo ritratto, al contrario della prima versione – dice Wozniak -. Altri personaggi come Sculley e Markulla sono decisamente esagerati in un modo che tende a dipingerli come squallidi o cose simili. Di fatto, entrambi condividevano gli stessi ideali di Steve su dove i computer avrebbero potuto condurci”.
Sul film di per sé Wozniak rimane possibilista: “Concedo molte interpretazioni artistiche a scopo di intrattenimento e di ispirazione, finché il senso delle scene rimane preciso. Ma non posso giudicarlo finché non vedo tutto il film”.

[Fonte: Front]

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