Fotovoltaico: premiato Sunny Boy, l’inverter che fa anche da accumulo

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Il primo inverter che include anche un sistema di accumulo vince il premio Intersolar Award 2013 per la categoria fotovoltaico . Si tratta dello SMA Sunny Boy Smart Energy prodotto dalla SMA Solar Technology. Il prodotto in questione svolge la funzione di inverter, trasformarmando l’energia prodotta dalle celle da continua in alternata ma in più permette di immagazzinare energia, funzionando come una vera e propria batteria.Come spiega il comunicato stampa dell’azienda: “Il primo inverter con sistema di accumulo integrato, installabile a parete, consente di aumentare l’autoconsumo di energia dell’abitazione fino al 50%. L’approvvigionamento energetico completamente basato su fonti rinnovabili è possibile solo utilizzando batterie che non solo ne ottimizzano l’utilizzo, ma compensano anche le fluttuazioni della rete pubblica e ne supportano la regolamentazione. Indispensabile per il progresso della rivoluzione energetica sono quindi sistemi “plug and play” accessibili, facili da installare e collegati in modo intelligente in quasi tutte le abitazioni. Grazie alla combinazione fra la batteria, una moderna elettronica di potenza e una regolazione intelligente, questi inverter conferiscono anche a piccoli impianti le caratteristiche di una vera e propria centrale fotovoltaica, come la capacità di eseguire un ciclo di avvio o di mettere a disposizione potenza di regolazione.” Il senso dell’invenzione è chiaro: puntare a un fotovoltaico che invece di scambiare energia sul posto con il Gestore, sia orientato verso l’autoconsumo e quindi una maggiore indipendenza energetica dell’abitazione/struttura. Sunny Boy non è ancora in grado di garantire una perfetta autonomia a un’abitazione familiare, anche se permette di prolungare di tre ore il periodo di autoconsumo: ’energia accumulata con Sunny Boy Smart Energy è sufficiente per fornire circa tre ore di energia elettrica la sera a una famiglia di quattro persone. Complessivamente il nuovo inverter aumenta la quota di autoconsumo fino al 50%. Inoltre il dimensionamento della batteria agli ioni di litio integrata al 90% della profondità di scarica per una durata di 10 anni, riduce l’investimento iniziale, i costi complessivi calcolati sui 20 anni e il fabbisogno di spazio.

Ma, probabilmente, a essere premiata non è stata soltanto la tecnologia, indubbiamente di primo piano, quanto proprio l’idea di abbinare inverter e sistema di accumulo.

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