Copyright digitale in Italia: arriva il nuovo regolamento Agcom

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Arriva il nuovo regolamento italiano per la tutela del copyright, un provvedimento atteso da oltre un anno, approvato nei giorni scorsi dall’ Agcom, l’Autorità garante per le comunicazioni, su un testo redatto dai commissari Antonio Martusciello e Francesco Posteraro.

L’obiettivo è la rifondazione del mercato dei contenuti digitali in Italia, con l’obiettivo di semplificare l’offerta legale di contenuti coperti da copyright in rete e un intento di educazione degli utenti per ridimensionare la pirateria.

Meno cyberpoliziesche di quanto ci si potrebbe aspettare le misure repressive, che però permangono. L’Agcom avrà il potere di far rimuovere i contenuti pirata e persino di rendere inaccessibili i siti per “rimozione selettiva o disabilitazione dell’accesso ai contenuti illeciti”. L’attività dell’Agcom sarà tuttavia trasparente e consultabile sempre attraverso il web, con dibattiti di un Comitato Tecnico a cui partecipano anche le associazioni dei consumatori e i detentori del diritto d’autore.

A grandi linee si può interpretare il nuovo regolamento come incentrato sulla lotta alla “pirateria massiva”, mentre l’Agcom si tira fuori dall’intervento contro gli utenti finali, cioè chi effettua materialmente il download e anche dai sistemi peer-to-peer (che, è bene sottolinearlo, rimangono comunque perseguibili per vie legali).

Altro obiettivo è l’educazione all’uso legale di internet. L’utente che cerca di accedere a un sito contenente opere protette potrà essere indirizzato a una pagina web che gli spieghi come ottenere quei file in modo legale e talvolta anche gratis. Il modello seguito è quello della legge Hadopi francese, che pare abbia avuto successo, anche se in tempi medio-lunghi: “Su 1,7 milioni di persone che hanno letto l’avvertimento – dice Repubblica.it – solo 159 mila hanno persistito nell’illegalità, in tre anni” .

 

 

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