Bradley Manning non colpevole di aiuto al nemico, ma sarà condannato

Bradley Manning e il Cable Gate di Wikileaks

Bradley Manning e il Cable Gate di Wikileaks
Ricordate Bradley Manning? Il militare statunitense all'origine del Cable Gate da 700.000 documenti di Wikileaks che fece tramare gli Usa e, con loro, tutto il mondo?
Ieri Bradley è comparso davanti ad un giudice militare che ha emesso la sentenza sul suo caso. Il giovane militare non è stato giudicato colpevole di avere aiutato il nemico diffondendo informazioni sensibili, ma è stato condannato per aver violato l'Espionage Act.

Manning aspetta il verdetto da tre anni, da quando venne arrestato in Iraq e poi detenuto prima un Kwait e poi a Quantico, in Virginia.
La sentenza verrà letta oggi quando il giudice comunicherà la pena a cui Bradley viene condannato, ma per la difesa è già una grande vittoria avere evitato un verdetto sfavorevole per l’accusa di avere aiutato il nemico perché con quella si rischiava l’ergastolo. In ogni caso, Manning potrebbe essere condannato ad un massimo di 130 anni di detenzione, il che equivale all’ergastolo.

Durante la detenzione Manning è stato tenuto in isolamento e costretto a rimanere nudo perché a rischio di suicidio. Questo trattamento, ritenuto illegale, comporterà uno sconto di pena di 112 giorni sulla sentenza finale. Mentre la difesa ha cercato di convincere i giudici che Manning voleva solo denunciare le ingiustizie della guerra, per il governo e i militari, l’opera del ragazzo è assimilabile a quella di “un terrorista high tech”.

[Fonte: Gizmodo USA]

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