Facebook privacy: siamo tutti testimonial?

facebook
Facebook l'ha dichiarato apertamente: con la nuova policy sulla privacy in vigore dal 5 settembre chi si iscrive al social network autorizza l'azienda a cedere le sue foto e i suoi dati personali ad aziende terze che a loro volta potranno utilizzarle a fini pubblicitari.

Gli utenti di Facebook hanno ricevuto nei giorni scorsi un'email che spiegava quali sono le ultime novità. Tuttavia se la mail dovesse esservi sfuggita, potete trovare tutte le informazioni sulle novità in materia di privacy sul sito alle pagine Proposed Updates to our Governing Documents e Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità (IT).

In sintesi l’azienda fondata da Mark Zuckenberg si sta muovendo su due fronti: da una parte intende rendere più chiaro agli utenti quali autorizzazioni circa l’utilizzo dei dati questi concedono al momento dell’iscrizione.

Dall’altra, il social network chiarisce che chi si iscrive concede «a Facebook l’autorizzazione a utilizzare il loro nome, l’immagine del profilo, i contenuti e le informazioni in relazione a contenuti commerciali, sponsorizzati o correlati (ad esempio i marchi preferiti) pubblicati o supportati da Facebook. Tale affermazione implica, ad esempio, che l’utente consenta a un’azienda o a un’altra entità di offrire un compenso in denaro a Facebook per mostrare il nome e/o l’immagine del profilo di Facebook dell’utente con i suoi contenuti o informazioni senza il ricevimento di nessuna compensazione».

Insomma come utenti non possiamo negare la nostra immagine o il nostro nome per l’utilizzo a fini pubblicitari, al massimo si può indicare un pubblico selezionato al quale venire mostrati.

Inoltre, una novità che per il momento riguarda solo gli Stati Uniti, la foto del profilo sarà usata dallo strumento di riconoscimento facciale che serve a suggerire i tag.

Ma non finisce qui. Facebook raccoglierà informazioni anche dalle email inviate ai suoi uffici e utilizzando i dati dell’hardware utilizzato dai mittenti: il tipo di computer, il sistema operativo o anche il numero di cellulare.

Novità anche per quanto riguarda i commenti. Se chi apre una discussione decide che questa sia pubblica, i singoli utenti che partecipano alla conversazione non potranno nasconderli.

In attesa che le nuove norme diventino effettive il 5 settembre gli utenti possono esprire il loro parere in merito, parere che purtroppo non sarà vincolante.

Prendere o lasciare, in sostanza. Molti utenti stanno già manifestando il loro scontento. Purtroppo i post in bacheca che iniziano con l’ormai arcinota frase “Non do il mio consenso”, non sono la soluzione.

Tags :