Lo scanner di impronte digitali dell’iPhone 5S: un anello attorno al pulsante home (più date e prezzi)

Lo scanner di impronte digitali dell'iPhone 5S

Lo scanner di impronte digitali dell'iPhone 5S
Chiacchierato e al centro di molti rumor, ecco il lettore di impronte digitali sull'iPhone 5S, forse la funzione più attesa tra quelle trapelate in anteprima. Ed esattamente come dicevano le indiscrezioni, è un anello argentato attorno al pulsante home, con una risoluzione di 500ppi. Per sbloccare il nuovo iPhone, basterà passare il dito sopra lo scanner, azione utile anche a portare a termine acquisti su iTunes, quindi sarà il caso di non memorizzare le impronte digitali dei vostri figli.

Perché, sì, si possono memorizzare diverse impronte digitali, se volete rendere il telefono accessibile a più persone e, comunque, si può continuare ad usare il pulsante home come una volta, ovvero premendolo. Il sensore è in grado di memorizzare dettagli minuscoli delle impronte digitali, che non possono essere visti ad occhio nudo, in modo da impedire cattive letture e, quindi, l’accesso a malintenzionati. Vi state chiedendo dove saranno conservati i dati delle vostre impronte? Non sui server Apple, a quanto pare, quindi non su iCloud, il che farebbe pensare che non saranno facilmente accessibili, neanche alle agenzie governative.

iphone_impronte

Per il nuovo iPhone 5S, che avrà il prezzo standard dei modelli appena usciti, Apple ha preparato una custodia in pelle al costo di 40 dollari in più. Il costo del telefono? Nella versione da 16GB costerà 200 dollari, 300 in quella da 32GB e 400 per la 64Gb, con contratto da 2 anni. L’iPhone 5 non sarà più in produzione (ma come, non era il più apprezzato di sempre?)  mentre rimarrà l’iPhone 4S gratis con un contratto da 2 anni.
E veniamo alla data in cui saranno disponibili i nuovi iPhone: l’iPhone 5C si potrà iniziare a prenotare dal 13 settembre, mentre entrambi si potranno acquistare, come previsto, dal 20 settembre in Usa, Canada, Australia, Cina, Francia, Giappone, Singapore, Germania e Regno Unito. Entro la fine dell’anno saranno coinvolti 270 carrier in 100 paesi.

[Fonte: Gizmodo USA]

Tags :