Una nuova molecola costringe l’Aids ad autodistruggersi

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Abbiamo fatto enormi progressi nella battaglia contro il virus HIV, il virus che attacca il sistema immunitario e causa l'AIDS. Tuttavia, questa malattia esiste ancora, causando quasi due milioni di morti ogni anno, in gran parte perché il virus sviluppa mutazioni farmacoresistenti.

I ricercatori della Drexel University hanno pensato ad un approccio radicalmente diverso … Hanno scoperto una molecola che inganna il virus, spingendolo a autodistruggersi prima che infetti le cellule.

Come tutti i virus, l’HIV funziona aggredendo cellule sane e inserendovi il suo DNA. Queste continuano a proliferare diffondendo, purtroppo, il virus. E’ qui che la doppia azione Virolytic Entry Inhibitor, DAVEI, entra in gioco.

Essa combina un componente che modifica il meccanismo di legame cellulare dell’HIV con una proteina che inganna il virus aprendo le sue protezioni. DAVEI seleziona le cellule colpite, il virus reagisce come se fosse collegata ad un’altra cellula e esce fuori dal contenitore.

Così, disperdendo i componenti del virus e impedendo loro di integrarsi nelle cellulre DAVEI rende il virus innocuo. Naturalmente, sono necessarie ulteriori ricerche, ma una soluzione mirata che rende meccanicamente inattivo il virus dell’HIV potrebbe aiutare a combattere gli stessi ceppi virali resistenti ai farmaci.

[Fonte: Gizmodo.fr]

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