Foxconn: studenti cinesi obbligati ad assemblare la Playstation 4

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Ancora una volta l'azienda Taiwanese Foxconn è stata messa sotto accusa per il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori.

In particolare nei confronti di alcuni stagisti del fornitore di alcune delle aziende elettroniche più grandi del mondo.
I fatti sono stati ammessi dalla stessa Foxconn: gli studenti tirocinanti dell'università di tecnologia di Xian sono stati costretti a straordinari massacranti, lavorando giorno e notte. Questa volta la stampa cinese avrebbe rivelato il caso rapidamente e la conferma è arrivata poi da un comunicato di Foxconn, che ha anche affermato di avere adottato delle misure per porre rimedio a questa situazione.

“Azioni immediate sono state adottate per potere riportare gli straordinari notturni e i numeri di turno per stagista in piena conformità con il nostro codice e le nostre politiche… Anche se tale lavoro è volontario e abbiamo ricordato a tutti gli stagisti il loro diritto di terminare la partecipazione al programma in qualsiasi momento”.

Si tratta dell’ennesimo scandalo di violazione dei diritti dei lavoratori per l’azienda che fornisce gruppi quali Sony, Nokia e Apple.

Come se questo non bastasse, questi studenti oltre a essere stati sottoposti a condizioni massacranti sono anche stati messi sotto ricatto. Il lavoro svolto alla Foxconn era infatti considerato un obbligo ai fini della convalida della promozione da un anno all’altro all’Università

Chi lasciava lo stage correva infatti il rischio di non riuscire a proseguire negli studi.

Alcuni hanno lavorato quasi 11 ore di fila per assemblare la nuova PlayStation 4.

[Fonte: Gizmodo.fr]

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