E dopo Merkel il Datagate arriva anche in Italia

Edward Snowden avrebbe potuto essere fermato dal governo

Secondo quanto dichiarato da Gleen Greenwald a l'Espresso sia l'intelligence statunitense che quella britannica avrebbero spiato ognuno per conto proprio le comunicazioni del governo italiano per poi scambiarsi le informazioni.

Non bastava, quindi, l’irritazione di Hollande e Merkel per le recenti rivelazioni sullo spionaggio da parte dell’Nsa nei confronti dei governi di Francia e Germania.

Gleen Greenwald, il giornalista americano del Guardian che custodisce i file di Edward Snowden, ha affermato al settimanale italiano (che uscirà domani con l’inchiesta completa sul datagate italiano):

«La Nsa porta avanti molte attività spionistiche anche sui governi europei, incluso quello italiano».

Ma nel Datagate non c’è solo il sistema Prism ad avere messo sotto controllo l’Italia. Sembrerebbe infatti che con il programma parallelo “Tempora” i servizi segreti britannici abbiano monitorato il flusso di dati dei cavi sottomarini in fibra ottica che trasportano telefonate, mail e traffico Internet nel nostro paese.

Secondo Greenwald le informazioni rilevanti venivano poi scambiate con l’Nsa americana.

Nell’operazione, secondo quanto affermato dal giornalista statunitense, anche i servizi segreti italiani erano coinvolti con un “accordo di terzo livello” con l’ente britannico che si occupava di spiare le comunicazioni.

[Fonte: L’Espresso]

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