Disney e la neve: è tutta questione di tecnica

frozen

La Regina delle Nevi sarà certamente la fine di questo cartone animato del 2013. Pare proprio che Disney abbia messo la firma su una classica storia di Natale (che arriverà al cinema il 19 dicembre) in cui la neve è protagonista.

Ma per ottenere tale renderizzazione, il team di animazione Disney ha dovuto lavorare sodo e sviluppare un nuovo metodo.

I software di oggi consentono di modellare tante cose, anche l’acqua riesce ad apparire estremamente realistica. Sulla neve fino ad adesso le possibilità sono state inferiori:

La neve è un fenomeno naturale piuttosto difficile da simulare visivamente. La comunità dei grafici si è molto impegnata nel lavorare per riuscire a rendere realisticamente l’accumulo della neve, ma finora ora la particolare dinamica visiva della neve non è ancora stata raggiunta.

Inoltre, le tecniche esistenti che si applicano ai solidi e ai liquidi hanno qualche difficoltà a produrre risultati convincenti per la neve.

Come fare allora perché tutta questa neve possa sembra il più naturale possibile? Perché il pupazzo Olaf appaia ultra-realistico? Perché l’osservatore distingua a colpo d’occhio il tipico effetto della neve?

Abbiamo dovuto creare un nuovo metodo, basato sul metodo del punto materiale (MPM), che interpreta la neve come punti che interagiscono. Alexey Stomakhin, Craig Schroeder, Lawrence Chai, Joseph Teran e Andrew Selle, animatori della Disney, spiegano questa nuova tecnologia come un “modello elastoplastico controllabile abbiano ad un metodo ibrido di punto materiale euleriano/lagrangiano”.

Nel video qui sotto eccovi la spiegazione del metodo in cui si può imparare qualcosa in più circa i pro e i contro di questa tecnica.

[Fonte: Gizmodo.fr]

Tags :