Google ha minacciato di lasciare gli USA a causa dell’NSA

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Spionaggio ancora e ancora. Il gigante di Internet, Google, avrebbe, almeno per un certo tempo, pensato di lasciare gli Stati Uniti in seguito alle attività di spionaggio illegali condotte dalla National Security Agency, NSA, per poi decidere di rimanere e di lottare contro tali azioni.

Parlando al Paley International Council Summit di New York, Eric Schmidt, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Google ha detto che la società di Mountain View aveva infatti pensato di spostare tutti i propri server al di fuori degli Stati Uniti, in modo da libersi dalle pratiche abusive dell’NSA.

In effetti, ci abbiamo pensato molto e ci sono molte ragioni per cui Google non può lasciare gli Stati Uniti, anche se l’idea sarebbe molto allettante. […]

La ragione per la quale sarebbe un’idea interessante, è che le aziende statunitensi sono soggette a leggi come il Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA), il Patriot Act, e altre e che il controllo del governo è davvero problematico.

Allora perché restare? Proprio per questo motivo. Perché negli Stati Uniti, più che altrove, le aziende possono giuridicamente opporsi alle azioni del governo.

Una delle cose più belle degli Stati Uniti è che possiamo criticare pubblicamente questo tipo di azioni e questo è ciò che facciamo. Abbiamo intrapreso azioni legali, abbiamo presentato una denuncia presso un tribunale segreto, la corte FISA.

Google spera di poter comunicare pubblicamente ogni richiesta di dati personali provenienti da parte del governo, cosa che è stata negata loro lo scorso 30 settembre dal Dipartimento di Giustizia.

Da un paio di settimana Google e altri giganti del Web hanno pertanto avviato una nuova azione per cercare di invertire questa tendenza.

[Fonte: Gizmodo.fr]

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