La NSA pratica massicciamente la geolocalizzazione

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Un nuovo articolo diffuso da Edward Snowden rivela che la NSA è impegnata in un'ampia raccolta di dati relativi alla geolocalizzazione dei telefoni cellulari.

Ci mancavano le ennesime sgradite rivelazioni su PRISM. Sono ormai innumerevoli le malefatte della National Security Agency a danno degli utenti di tutto il mondo che abbiamo scoperto grazie alle coraggiose rivelazioni dell’ex consulente dell’NSA.

L’ultimo atto è adesso la notizia che la NSA monitora la geolocalizzazione dei telefoni cellulari, sempre dietro giustificazione dell’anti-terrorismo.

Chris Soghoian, dell’American Civil Liberties Union (ACLU), preferisce rilevare la natura odiosa della geolocalizzazione in materia di violazione della privacy. “A differenza di telefonate e e-mail, questo è un fenomeno che non si può quantificare” sottolinea.

“Le squadre dedicate a questo compito non solo sfruttano il GPS e il sistema di rete Wi-Fi, ma anche connessioni cellulari che forniscono un accesso continuo alla posizione dell’utente, anche se non sta effettuando nessuna telefonata o inviando alcuna email”.

L’intercettazione di tali dati si effettua direttamente a livello delle interconnessioni cablate tra operatori di rete mobile, grazie alla tecnologia Co-Traveler, che analizza i movimenti degli utenti.

Questa informazioni vengono poi immesse in un database che ora pesa 27 terabyte. Ironia della sorte, nel maggio 2012, la NSA ha dovuto ridimensionare la propria infrastruttura per espanderne la capacità.

[Fonte: Gizmodo.fr]

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