Parmitano racconta “così ho rischiato di morire”

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“I want you know your actions saved your life (traduzione: Voglio che tu sappia che il tuo comportamento ti ha salvato la vita)”: con queste parole il capo della Commissione d’inchiesta della Nasa Chris Hansen ha confermato a Luca Parmitano l'entità del rischio corso durante il famoso incidente del casco pieno d'acqua.

La commissione di inchiesta della NASA ha da poco finito di indagare sulle cause dell’incidente. Ed è lo stesso Parmitano a spiegare i risultati dell’indagine durante un evento di bentornato a lui dedicato che si è tenuto ieri presso la sede dell’Agenzia Spaziale Italiana, a Tor Vergata, alla presenza dei vertici dell’ASI e dell’ESA e oltre 500 persone tra giornalisti e appassionati.

“Il guasto era in una pompa interna alla tuta, che serve a separare l’acqua e immette aria nel circuito di ventilazione” ha spiegato Parmitano, rispondendo ad una domanda.
“Questa pompa funziona come una centrifuga, con 8 piccoli buchi che scaricano il liquido: erano tutti otturati, quindi l’acqua finiva nel circuito di ventilazione che la riversava direttamente nel casco al posto dell’aria” ha concluso l’astronauta, lasciando intendere quali avrebbero potuto essere le conseguenze se non ci fosse stata prontezza nel reagire all’incidente.

A conclusione dell’incontro Parmitano ne ha approfittato per lanciare un appello per il rispetto del nostro pianeta:

“Da lassù – spiega – ho pensato spesso guardando verso la Terra che noi abbiamo solo un Mondo, solo questo. Proprio nelle ultime ore, pensando già al rientro, alla mia famiglia, io realizzavo a che fortuna straordinaria abbiamo a viverci, su questo mondo. Dobbiamo averne cura. Per noi. Per il presente. Ma soprattutto per il futuro”.

[Fonte: Asi.it]

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