SBskin, il rivestimento fotovoltaico per edifici bello e intelligente

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Unire la luminosità del vetro alla capacità di produrre energia elettrica. E' questa l'idea alla base della start-up italiana SBskin.

Da un gruppo di giovani ricercatori dell’Università di Palermo è nata SBskin – Smart Building Skin.

L’intento è quello di sfruttare un nuovo tipo di vetromattoni – che integrano al loro interno delle celle solari di terza generazione (DSC) – al rivestimento degli edifici.

SBskin si propone quindi di sviluppare e commercializzare componenti traslucidi – come pannelli e rivestimenti per edifici – realizzati con questo particolare vetromattone. Il risultato sarebbe quello di ottimizzare le performance energetiche degli edifici valorizzandone, al contempo, l’estetica, a costi sostenibili.

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In un colpo solo si riducono le dispersioni termiche, si produce energia e si abbattono i costi di costruzione.

Superando così anche la diffidenza di molte amministrazioni locali che spesso – specie nelle zone ad alto valore paesaggistico – disincentivano i pannelli fotovoltaici per motivi estetici.

All’efficienza energetica i ragazzi di Sbskin hanno, infatti, affiancato una certa attenzione per la qualità estetica: i vetromattoni sono totalmente personalizzabili in termini di colore, trasparenza e design, andando così incontro alle esigenze creative dei progettisti.

La proposta sta riscuotendo un certo successo: vincitrice del programma SeedLab2012, l’azienda è stata premiata con un viaggio di formazione imprenditoriale nella Silicon Valley.

Si è inoltre già aggiudicata il primo premio al UK Trade Investment “Bright Future Ideas Awards” 2012, come impresa con la maggiore propensione all’internazionalizzazione.

Nei prossimi mesi, annunciano i responsabili della start up (al lavoro nella costruzione di partnership strategiche a livello nazionale e internazionale), inizierà la realizzazione dei prototipi.

Uno sguardo all’innovazione che dal Sud guarda al mondo.

[Fonte: Sbskin]

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