CES 2014: il nuovo prototipo Oculus Rift con Display OLED

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Fioccano le presentazioni di nuovi dispositivi al CES 2014. Ecco il nuovo prototipo dell'Oculus della Rift. Sentite che cosa ne dicono i nostri amici di Gizmodo USA.

A sentire la recensione di Eric Limer di Gizmodo USA pare proprio che l’Oculus Rift sia fantastico.

E’ la realtà virtuale realizzata al meglio di quanto sia mai visto finora. E’ rivoluzionario. Ed è niente in confronto a quello che accadrà dopo. Voglio dire Oh. My. Dio.

Soprannominato Crystal Cove, l’ultimo modello di Oculus non è ancora rivolto al mercato dei consumatori.

Molti gli aggiornamenti rispetto ai modelli precedenti. Non si tratta soltanto dell’upgrade da 1080p. C’è molto di più di questo.

Ci sono due upgrade principali, uno dei quali è il “positional tracking”. Il modello precedente di Oculus interpretava la vostra testa come se fosse “affissa su un bastone conficcato nel terreno”. Una forma che poteva muoversi in su e in giù e lateralmente, ma fissata su un corpo che non poteva muoversi.

Adesso non più. Grazie ad una telecamera esterna, l’Oculus può ora rilevare i movimenti di tutta la parte superiore del corpo.

Ciò significa che è possibile avvicinarsi allo schermo per dare un’occhiata ai pannelli di controllo del vostro videogioco, o inclinarsi lateralmente per sbirciare un angolo del vostro ambiente virtuale.

Già questo di per sé è dannatamente incredibile. L’utilizzatore non si limita a osservare un mondo virtuale, ma si immerge in esso. […]
Ho giocato con un semplice gioco dimostrativo tower defense realizzato con Unreal Engine Four e non ho potuto fare a meno di cercare di afferrare i quei piccoli folletti che sembravano stare proprio lì. Proprio lì!

Ma non c’è solo il tracciamento della posizione. Crystal Cove ha introdotto anche una nuova tecnologia che si chiama “bassa persistenza” che contribuisce a rendere l’intera esperienza migliore e meno “nauseabonda”.

Nei precedenti modelli di Oculus Rift, girare la testa velocemente causava una sfocatura abbastanza fastidiosa. Girando la testa infatti eravate costretti a “portatvi dietro” tutta una schermata di dati ormai superflui e il risultato era uno schermo completamente sfocato. In sostanza, la lettura del testo era quasi impossibile. Con la bassa persistenza, invece, questo sbavature sono solo un ricordo, perché il display si attiva solo quando ha a disposizione dati di buona qualità, e vira impercettibilmente verso dissolvenze a nero quando non è così.

Siete pronti per immergervi nella realtà virtuale?

[Fonte: Gizmodo USA]

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