Il circuito ultrasottile che sta in una lente a contatto

chip nelle lenti a contatto

Circuiti flessibili, stirabili, pieghevoli sono essenziali per rendere possibili i dispositivi da indossare e i sensori medici impiantabili direttamente nei pazienti. E su questo principio un team di ricercatori svizzeri ha fatto un grande passo nella direzione giusta. Si tratta di un circuito ultra sottile che può funzionare arrotolato ad un capello umano o inserito in una lette a contatto.

Il team guidato da Giovanni Salvatore presso lo Swiss Federal Institute of Technology ha creato il circuito di un micron di spessore su una pellicola di parilene. E’ un sesto dello spessore medio di un capello. Gli scienziati hanno raggiunto questo risultato partendo da una base di polimeri di vinile che poi si dissolve lasciando il circuito intatto.
Il chip che ne deriva può essere avvolto ad un capello, nascosto nella pelle o attaccato alla foglia di una pianta senza rompersi né perdere in conduttività.

chip nelle lenti a contatto

Le applicazioni possibili di una tecnologia del genere sembrano uscite fuori da un film sci-fi. I ricercatori hanno inserito il circuito in una lente a contatto per misurare gli sbalzi della pressione dell’occhio che causano il glaucoma. Altre applicazioni includono il monitoraggio continuo della pressione sanguigna nei pazienti con patologie cardiache, ad esempio.
Il fattore limitante, al momento è rappresentato da eventuali componenti da includere nel circuito, come le batterie. Ma l’idea di un circuito che si indossa direttamente sugli occhi rende quasi obsoleti progetti come i Google Glass.

[Fonte: Gizmodo USA]

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