Arriva Blackphone, uno smartphone Android a prova di NSA

blackphone

Al Mobile World Congress (MWC 2014) di Barcellona sarà a breve presentato il nuovo Blackphone, un Android a prova di NSA e di cyber-spionaggio. Un’azienda svizzera, come dimostra il suffisso .Ch, sta, infatti, completando uno smartphone Android anti spie.

L’uscita non è casuale, dietro a Blackphone, infatti, ci sono alcune vecchie conoscenze della sicurezza informatica come l’esperto di crittografia Phil Zimmermann, già creatore di PGP, insieme alla sua azienda Silent Circle e a Geeksphone, una startup spagnola nota per il suo Firefox OS, che funziona con una versione forked di Android chiamata PrivatOS.

Questo nuovo smartphone si propone di diventare il nuovo dispositivo a prova di tecnocontrollo e con un forte accento su concetti quali Privacy e sicurezza, per ristabilire la fiducia con l’IT, dopo il caso NSA. Dovrebbe quindi offrire la possibilità di effettuare e ricevere chiamate smartphone, inviare messaggi di testo, tenere video chat e trasferire ed archiviare file al riparo da eventuali tentativi di tecnosorveglianza.

L’idea alla base di Blackphone consiste nell’offrire agli utenti “qualsiasi cosa essi necessitino per assicurare privacy e controllo sulle proprie comunicazione, insieme a caratteristiche degli smartphone di fascia alta“. Al Mobile World Congress di febbraio, scopriremo come la crittografia rende sicuro lo smartphone. Sembra che i pre-ordini, invece, comincieranno dal 24 del mese prossimo.

Per la cronaca, Silent Circle ha quadruplicato il fatturato da maggio a settembre: con tutti gli scandali mediatici degli ultimi i mesi, infatti, chi fa affari a livello globale ha capito la necessità di proteggersi.

Va detto poi che se è vero che NSA ha crackato la cifratura più ordinaria, la crittografia forte ancora resiste: chi usava Pretty Good Privacy (PGP) per cifrare le email, ora è passato anche a proteggere le proprie informazioni nella telefonia.

Edward Snowden ha senz’altro avuto il merito di aprire gli occhi alle imprese e di mettere l’accento sulla Sicurezza IT, fino a ieri sottovalutata da molti. Gartner osserva che le aziende sono diventate più consapevoli dell’importanza di proteggere i dati da occhi indiscreti. La spesa in sicurezza IT è, quindi, destinata a salire rapidamente.

Zimmermann,creatore di Pretty Good Privacy (PGP), Premio Pioneer della Electronic Frontier Foundation nel ’95, è colui che ha reso accessibile a tutti la cifratura asimmetrica, o a chiave pubblica.

[Fonte: ITespresso.it]

Tags :