Lenti a contatto smart, così si monitorano glaucoma e diabete

Sensimed Lentea contatto Smart di google

Tema ricorrente all'ultimo CES di Las Vegas è stato quello delle tecnologie indossabili. Ma non tutti sanno che anche la biomedica in questi campi ha compiuto progressi da gigante, anche grazie a progetti iniziati oltre tre anni fa. Non esistono solo gli smartglass di Google, ma anche, per esempio, lenti a contatto in grado di aiutare la diagnostica

E’ proprio un progetto nato nel 2010 quello dell’azienda svizzera Sensimed che con le lenti a contatto smart Sensimed Triggerfish mette a disposizione tutto il kit che occorre, oltre alle lenti a contatto, ovviamente, per la misurazione continua e costante della pressione intraoculare, monitorabile così fino a 24 ore filate per tutti coloro che soffrono di glaucoma o sono pazienti a rischio. Generalmente la pressione intraoculare si misura con una semplice visita oculistica, proprio con una sorta di ‘piombino’ che poggia sull’occhio opportunamente anestetizzato, è un metodo conosciuto da oltre 50 anni – il suo nome è Goldmann Applanation Tonometry (GAT), oppure la IOP (IntraOcular Pressure) si può misurare con altri strumenti, per esempio con il tonometro a soffio d’aria.

Sensimed Lente Smart

Così è la lente a contatto smart proposta da Sensimed per valutare la IOP e la variazione di alcuni parametri corneali nell’arco delle 24h, in modo continuato

La misurazione in questi casi è puntuale (cioè relativa a un attimo preciso), invece per valutare la sua variazione nel tempo è necessario che il paziente resti disponibile dal medico oculista per più ore. Queste lenti consentono un monitoraggio continuato fino a ventiquattro ore consecutive. La lente a contatto comprende un microsensore che cattura i cambiamenti, e grazie a una minuscola antenna li trasmette a un registratore portabile da indossare. Al termine della sessione il registratore può scaricare i dati via Bluetooth al software da installare sul computer.

Anche per quanto riguarda il diabete, la notizia delle ultime ore riguardo la ricerca di Google sulle lenti a contatto per misurare i livelli di glucosio nel sangue per i diabetici non è una novità in senso assoluto. Infatti in ambito IT la prima idea di un progetto simile è stata di Microsoft, che nel settore eHealth ha attivo più di un progetto. Tra l’altro sono disponibili, per esempio per iPhone, app in grado di memorizzare i dati registrati con altri ausilii (per esempio relativi alla pressione sanguigna) direttamente su eHealthVault, una sorta di portafoglio dati digitale online.

Il prossimo step sarà però il più interessante. Mentre per il diabete e la somministrazione di insulina esistono già dispositivi per la somministrazione graduale – anche se non via lente a contatto, non si conoscono al momento sistemi di somministrazione di medicamenti per abbassare la IOP in modo costante nell’arco della giornata. L’idea di una lente a contatto a rilascio graduato di medicinale, in relazione alla IOP misurata potrebbe essere la prossima frontiera.

 

 

 

 

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