A Dubai i droni aiuteranno i pompieri a spegnere gli incendi

il drone che fa il pompiere

Non si può dire che non abbia una sua logica. Gli edifici in fiamme sono luoghi pericolosi per le persone, anche se si parla di pompieri. Quindi, se c'è da spegnere un incendio, perché non usare dei robot? Magari dei droni che possano avvicinarsi senza che nessuno corra pericoli? E' quello che la protezione civile di Dubai ha pensato e che intende realizzare entro l'anno.

L’organizzazione responsabile delle emergenze ha già acquistato 15 quadricopteri che pensa di utilizzare per pattugliare aree ad alto rischio di incendio come le zone industriali. In caso di incendi, l’idea è quella di impiegare i droni per ispezionare la scena in modo da poter decidere la migliore strategia di intervento. Useranno anche tre droni durante le operazioni di spegnimento: uno per ricognizione, uno per l’assistenza ai pompieri e uno per scattare foto per i media.
“Se non può farlo un pompiere, facciamolo fare ad un robot” ha dichiarato Folmer Kamminga, manager di Geoborn, azienda olandese che produce i droni Knight Hawk dotati di sensore per la navigazione.

Sembra una scelta molto più sicura che semplicemente fare entrare delle persone in un edificio in fiamme, no? E se aggiungiamo questa a tutte le cose buone (tralasciando le altre) che i droni possono fare, il quadro si fa decisamente interessante. Questa non sarà la prima volta che robot del genere vengono utilizzati per aiutare i pompieri a spegnere gli incendi. Strumenti come questi sono già stati utilizzati altrove, soprattutto per scattare fotografie aeree delle zone interessate dal fuoco per permettere ai pompieri di capire come si stesse sviluppando il fuoco e in che direzione sarebbero andate le fiamme. Ma soprattutto si è trattato di incendi in boschi, foreste e aree all’aperto. Adesso, si passa all’uso urbano di questa tecnologia.

[Fonte: Gizmodo USA]

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