Allarme privacy degli utenti nell’affair WhatsApp – Facebook

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L'acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook, e la cifra che Zuck ha sganciato per avere nella sua collezione l'azienda del servizio di messaggistica istantanea forse più noto, continuano a tenere banco. Questa volta, l'argomento di discussione è la privacy, come spesso accade in questi casi.

Stando a quanto riporta il Washington Post, l’Electronic Privacy Information Center ha presentato un reclamo ufficiale alla FTC (Federal Trade Commission) in cui sostiene che centinaia di milioni di utenti che si scambiano un imprecisato numero di messaggi privati non dovrebbero prendere troppo sul serio le dichiarazioni di WhatsApp a proposito del fatto che Facebook non toccherà i suoi dati.
Ecco cosa scrive l’EPIC:

“Non riuscendo ad atturare misure precise per proteggere i dati degli utenti durante un’acquisizione, WhatsApp ha creato e tratto impensabili vantaggi da un ostacolo al libero esercizio del potere decisionale degli utenti. Specificatamente, gli utenti di WhatsApp non avrebbero potuto sapere in anticipo che selezionando un servizio a favore della privacy avrebbero consegnato i propri dati a Facebook per le sue pratiche di raccolta dati”. Per queste ragioni, l’organizzazione chiede un’indagine federale.

privacy whatsapp

Epic ha già portato a casa una vittoria quando ha avanzato perplessità sulla privacy su Google Buzz (ammesso che qualcuno lo ricordi ancora) che non aveva certo i 450 milioni di utenti del nuovo acquisto di Facebook. Ecco cos’è che vale 19 miliardi di dollari, se ancora qualcuno se lo stesse chiedendo.

[Fonte: Gizmodo USA]

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