Riconoscimento facciale, Facebook scalda i motori

riconoscimento facciale

Qual è il sogno di Mark Zuckerberg (e l'incubo dei difensori della privacy)? Il suo desiderio più grande quando si parla di dati su Facebook? Probabilmente ottenere il riconoscimento facciale dell'1,2 miliardi di utenti che utilizzano il suo social network. Facebook ha sviluppato una tecnologia che arriva quasi a eguagliare le capacità umane.

In passato il social network ha già tentato di introdurre questa funzione nel 2010. La prova è stata fatto soltanto in America, i governi europei, infatti, hanno effettuato una levata di scudi in nome della privacy e della protezione dei dati personali. Ma Zuckerberg non si è scoraggiato e le ricerche sono andate avanti.

Il progetto DeepFace mira a sviluppare un algoritmo che effettua la comparazione tra due volti per determinare se si tratti della stessa persona. Per il momento è efficace nel 97,25% dei casi, secondo quanto affermato dai dirigenti della compagnia. Lo stesso test è stato sottoposto a degli esseri umani, che hanno ottenuto esattamente lo stesso punteggio. 97,5% per l’esattezza.

La modellazione in 3D crea un modello piatto, filtrato poi per colore, al fine di caratterizzere le zone e gli elementi specifici di un determinato viso.

Se state già immaginando tutti i futuri utlizzi Che l’NSA potrebbe fare di una tecnologia del genere non possiamo darvi tutti i torti.

Fortunatamente, non è ancora venuta l’ora di questo evento apocalittico. Il progetto non ha ancora attivo sulla piattaforma. Facebook attende ancora l’avallo degli esperti ed un feedback da parte della comunità che effettua delle ricerche nell’ambito delle tecnologie di riconoscimento facciale.

In ogni caso, il progetto verrà presentato alla conferenza IEEE di giugno.

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[Fonte: Gizmodo.fr]

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