Richard Dawkins contro il creazionismo

richard dawkins

In realtà, 150 anni dopo Darwin, la notizia è che, purtroppo, la Teoria dell'Evoluzione ha ancora bisogno di essere difesa. Per fortuna ci pensa gente come Richard Dawkins.

Se tutta la comunità scientifica ormai concorda sul fatto che il mondo che ci circonda sia il frutto di un lungo percorso di evoluzione e adattamento, altri preferiscono affidarsi ad una interpretazione “più letterale” dei testi sacri riguardanti il diretto intervento divino nella creazione. Per questo motivo 150 anni dopo Darwin, Richard Dawkins continua a combattere con fervore e rigore contro il creazionismo.

Intervistato da L’Express Richard Dawkins ha raccontato di « essere caduto» nel darwinismo all’età di 15 anni. Un ambiente familiare fatto di scienziati amanti della natura non ha fatto altro che esacerbare la sua curiosità per la scienza.

Tutto ciò ha portato finalmente il nostro uomo a “rivedere e correggere” la teoria di Darwin. Se il celebre scienziato del passato evocava la selezione naturale – intesa come sopravvivenza del più forte – d’altra parte ignorava del tutto il ruolo della genetica. Qui entra in campo Dawkins. Il corpo non sarebbe altro che “un mezzo per la sopravvivenza dei nostri geni”, una volta che questi vengono trasmessi, può anche morire.

L’origine della vita risale – ed è provato scientificamente – a diversi miliardi di anni fa. Secondo la teoria dell’evoluzione abbiamo avuto prima l’RNA e poi il DNA, da cui poi è nato tutto il resto. Se i creazionisti imputano all’intervento di Dio la creazione del nostro universo, lui ricorda che Einstein lo definiva come la metafora che ci aiutaa spiegare quello che ancora non riusciamo a comprendere scientificamente. Crendere in un Dio onnipotente è quindi “tradire lo spirito della scienza, la facoltà di comprendere dell’essere umano. E’ rinunciare a pensare autonomamente”.

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E se veramente dovessimo credere che si sia mai incarnato in una persona fisica, dice Dawkins “potremmo dire che, tra tutte le opere di fiction, il Dio biblico è il personaggio più sgradevole: geloso e orgoglios di essero, impietoso, misogino, infanticida».

Se volete leggere l’intera intervista de l’Expres a Richard Dawkins,potete trovarla – in francese – a questo link.

[Fonte: Gizmodo.fr]

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