Cosa ti tocca fare per tornare da lavoro se sei un guardiano del faro

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Se il tragitto per andare da casa a lavoro vi stressa, consolatevi. C'è chi sta decisamente peggio di voi. Se foste i guardiani di questo faro francese ecco cosa vi toccherebbe fare per andare e tornare da lavoro nei giorni di tempesta.

Il faro di Kereon si trova nella regione francese della Bretagna.

Per la precisione si trova sullo scoglio di Men Tensel (pietra astiosa in bretone) al largo della costa sud orientale dell’isola di Ouessant in Bretagna (Francia). È un faro offshore (come Nividic e la Jument), ovvero completamente circondato dal mare.

La costruzione di uno dei luoghi più remoti di Francia cominciò nel 1907 e andò avanti tra mille difficoltà proprio per la particolare localizzazione geografica: il passaggio di Fromveur (tratto di mare che divide le isole Ouessant e Molène dalla terraferma) è caratterizzato da fortissime correnti che rendono la navigazione molto rischiosa. Nel 1910, grazie a una donazione della nipote di Charles-Marie Le Dall de Kéréon (ufficiale della Marina Francese che venne ghigliottinato nel 1794 all’età di 19 anni), il progetto venne modificato e la costruzione prevista venne ingrandita. È proprio per questo che il faro ha preso il nome di Kéreon.

Nonostante le difficoltà che hanno rallentato la costruzione e il concomitante scoppio della prima guerra mondiale, il 25 ottobre 1916 il faro entrò in servizio.

Il faro ha l’aspetto di un palazzo e al suo interno vi sono cinque sale arredate con molto sfarzo: mobili in quercia d’Ungheria e pavimenti intarsiati in legno.
Alimentato dapprima a petrolio, nel 1972 venne elettrificato grazie a due mulini a vento, sempre sorvegliati da due elettricisti presenti all’interno del faro.

Fin qui la storia del faro. Ma quello che forse è l’aspetto veramente più singolare di questa costruzione è il fatto che il Kereon è stato uno degli ultimi fari ad essere automatizzati. Ciò significa che fino al 2004 i suoi guardiani dovevano fare avanti e indietro dal faro con qualsiasi tipo di condizioni metereologiche.

Il risultato erano le acrobazie che potete vedere nel video qui sotto.

Non stupisce che alla fine le autorità francesi abbiano deciso di affidarsi alla tecnologia!

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[Fonte: Gizmodo.fr]

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