La trombosi del gamer

trombosi

A partire dal caso di un ragazzo che ha giocato ai videogame per 4 giorni di fila per più di 8 ore al giorno i medici hanno stabilito che esiste una vera propria trombosi del gamer.

A partire dal caso di un ragazzo che ha giocato ai videogame per 4 giorni di fila per più di 8 ore al giorno i medici hanno stabilito che esiste una vera propria trombosi del gamer.

Riprendendo la definizione ufficiale la “trombosi venosa profonda è dovuta a un coagulo (trombo) a livello venoso profondo degli arti inferiori (trombosi venosa).

L’uomo in questione ha 31 anni e ha sviluppato dei coaguli di sangue talmente pericolosi che gli scienziati dell’ospedale di Middlemore d’Auckland hanno tratto dal suo caso un nome per la patologia. Ovvimanete si tratta di un esempio estremo, ma non è un pericolo da sottovalutare.

Il giovane uomo è rimasto seduto sul suo letto per quattro giorni di seguito, con le gambe stese, e ha giocato per tutto il tempo alla playstation.

All’inizio del secondo giorno ha cominciato a sentire un certo dolore e si è accorto di uno strano gonfiore alla gamba sinistra ma lo ha ignorato per altri due giorni. In realtà aveva sviluppato proprio una trombosi venosa profonda. I coaguli di sangue che si erano formati avrebbero potuto staccarsi improvvisamente bloccandone la circolazione e causandone la morte.

Ci sono voluti molti anticoagulanti per risolvere il disastro. Insomma rimanere immobili per molte ore di fila può essere estremamente pericoloso.

Fate una pausa almeno ogni ora!

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[Fonte: Gizmodo.fr]

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