TomTom Rider, un sempreverde per l’estate in moto

TomTom Rider

TomTom propone un unico modello per quanto riguarda i navigatori Gps per le due ruote, e non c'è migliore occasione dell'estate per divertirvi con il suo TomTom Rider e impostare una vacanza ad hoc provando le alternative di percorso più originali...

Se i telefonini hanno certamente determinato la crisi dei navigatori satellitari per l’auto, anche per l’arrivo di alcune app di navigazione di ispirazione ‘social’ – come la bellissima Waze – chi viaggia in moto può utilizzare il proprio smartphone per lo stesso scopo solo grazie ad alcuni accessori, per esempio le custodie LifeProof che vengono vendute anche con gli accessori per fissarle a moto e bici. Noi le abbiamo provate: sono affidabili per la sicurezza dello smartphone, e ne è facilissima l’installazione e l’utilizzo, vero è però che un navigatore dedicato offre altri servizi. Insomma è vero che solo con un device specifico per ogni utilizzo si ottiene il meglio. Altre scelte possono essere più convenienti ma impongono compromessi.

TomTom Rider

TomTom Rider

Il mercato specifico dei navigatori satellitari per le moto vede grandi protagonisti sostanzialmente due case: TomTom e Garmin. Garmin propone quattro modelli tra i 449 e i 649 euro. Con il modello di punta più recente, lo Zumo 590LM presentato proprio alla fine di questo inverno, è un top di gamma che – seppur con scarsa autonomia (4 ore), offre tutto quello che si può desiderare (compreso il monitoraggio della pressione delle gomme, con l’apposito accessorio!). Noi proviamo però il prodotto di TomTom, un unico modello, il TomTom Rider,  il cui ultimo aggiornamento risale all’anno scorso, ma che ha prima di tutto il grande vantaggio di un prezzo decisamente inferiore rispetto ai navigatori Garmin, e viene proposto a 399,90. Il prezzo basso in questo caso non è di compromesso, perché nel complesso non bisogna rinunciare a quasi nulla. E spiegheremo il ‘quasi’.

Due le versioni disponibili, TomTom Rider e TomTom Rider Premium Pack, la seconda costa 100 euro in più perché propone una serie di accessori inclusi a corredo, tra cui il meccanismo antifurto (per lasciare il navigatore a bordo in caso di brevi soste), il supporto per l’auto e la custodia. Pensiamo in verità che la scelta migliore sia quella del TomTom Rider più economico, dotato comunque di tutto quello che serve per il fissaggio sicuro alla moto e il collegamento all’alimentazione, perché il risparmio è significativo, non è detto che gli accessori vi saranno realmente utili, e soprattutto TomTom Rider ha un software dedicato proprio ai motociclisti.

E’ questo infatti il punto di forza del Rider. TomTom ha completamente ridisegnato il software per l’utilizzo in moto, chi ha già un navigatore TomTom per auto, fatte salve le impostazioni di base, si accorgerà subito delle belle differenze pensate apposta per gli appassionati delle due ruote. Innanzitutto è esaltata la funzione per programmare itinerari, è portata in risalto la possibilità di registrare i percorsi effettuati, è possibile in modo molto semplice condividere gli itinerari via Bluetooth con altri motociclisti, si può scegliere come impostazione preferita quella per i ‘Percorsi tortuosi’. In questo caso il dispositivo cerca di evitare autostrade e strade veloci prediligendo invece le occasioni per una guida divertente, anche se attraverso un percorso più lungo.

Considerato lo spirito di avventura in moto è portata in primo piano anche la possibilità di cambiare percorso in modo molto più veloce e agile rispetto ai passaggi dei navigatori per auto. Per questo in un solo tocco si accede ai menu: Calcola alternativa, Passa da…, Pianifica nuovo percorso, Evita parte di percorso. Invece per quanto riguarda il Setup le sorprese sono poche e il cliente fidelizzato TomTom si trova a proprio agio.

Il limite maggiore di TomTom è certamente quello di NON poterlo utilizzare per ascoltare le informazioni vocali se non si dispone di un auricolare Bluetooth, insomma, Rider non è dotato di altoparlanti. Da un lato è vero che tutte le alternative di adattamento di navigatori per auto e di smartphone a un utilizzo in moto hanno fallito proprio perché il rumore del motore copre la voce della guida, ma a nostro avviso questo resta un limite di un certo peso. L’utilizzo di Bluetooth d’altra parte è invece molto comodo con l’auricolare anche grazie alla possibilità di collegarvi il proprio smartphone per inviare e ricevere telefonate. Insomma, le piene funzionalità del Rider si possono avere solo con un auricolare Bluetooth. Bene invece per quanto riguarda l’autonomia, nella nostra prova sul campo di circa 5 ore, migliorabili ovviamente riducendo la luminosità del display. TomTom Rider è certificato IPX7, quindi non teme nessuna condizione atmosferica avversa. Ottima l’usabilità anche con i guanti.

TomTom Rider

TomTom Rider

Nella nostra prova abbiamo testato TomTom Rider a bordo di una Moto Bmw 1200GS, riuscendo ad affrancarlo, pur con qualche difficoltà al tubolare sopra il cruscotto, utilizzando però una guarnizione di gomma, perchè la forma di quel tubolare non è a sezione perfettamente circolare. Nessun rilievo per chi decidesse di affrancarlo al manubrio, ma deve tenere conto che dopo la modifica di Bmw al paramani – che su Bmw 1200 GS del 2006 ora è anch’esso affrancato al manubrio – lo spazio non è più molto. Soprattutto bisogna fare anche attenzione a NON stringere nell’attacco RAM del navigatore i cavi, nessuno di essi!

TomTom Rider 2014

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TomTom Rider Frontale

L’aspetto più divertente di questo navigatore, dando per scontato l’ergonomia nelle operazioni (per esempio si può impostare anche la mano principale – sin. dx. – con cui lo si userà), è stata proprio la scoperta in cinque diversi giorni, di altrettante possibilità di percorsi alternativi, su una percorrenza per noi standard di circa 80 Km. Il punto di forza quindi è proprio la possibilità di utilizzarlo come compagno di viaggio per percorsi un minimo più avventurosi e divertenti. Si potranno gestire installando, direttamente dal navigatore collegato al computer, il software Tyre e cercando tra i file sul navigatore TyreSetup. Nella cartella GPX del TomTom Rider si troveranno anche le registrazioni dei percorsi, rivisualizzabili con Tyre.

Le mappe europee precaricate sono disponibili a vita, con la possibilità di avere fino a 4 aggiornamenti annuali gratuiti. TomTom deve lavorare invece ancora sul software per il computer e la sincronizzazione. Troppo lunghi i tempi di attesa di backup prima degli aggiornamenti e soprattutto è un vero peccato che a un account utente – quindi a un’email –  possa corrispondere un unico navigatore. Si possono trasferire le informazioni da un navigatore all’altro, ma il trasferimento è definitivo, oppure bisogna per forza indicare un nuovo indirizzo email. Come dire: una persona non può avere due navigatori TomTom.

 

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